"Le parole giuste", dialogo con l'autore a San Giovanni sulla violenza di genere

Tra i punti di riflessione centrali è emerso quanto non sia sufficiente che si parli di violenza di genere; piuttosto risulta fondamentale il “come” se ne parla, e quali parole vengono utilizzate

Lo scorso Venerdì sera, presso il Centro Giovani di San Giovanni in Marignano, grazie al testo “Le parole giuste” di Nadia Somma e Luca Martini, l’Assessorato alle Pari Opportunità ha dedicato un incontro al ruolo che la comunicazione ricopre nel  creare e reiterare i pregiudizi di genere, così come la responsabilità dell’utilizzo delle parole da parte di chi si occupa degli organismi di comunicazione di massa quando si parla di violenza sulle donne. Tra gli intervenuti il Vicesindaco Michela Bertuccioli, la Consigliera con delega alle Pari Opportunità Carlotta Ruggeri, la Presidente dell’Associazione Rompi il Silenzio Onlus Paola Gualano, il Direttore della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini Orlando Ottone Parrella, il referente dell’Azienda Sanitaria Locale Dott. Andrea Parma, rappresentante per la provincia di Rimini del Centro di Accompagnamento al cambiamento per uomini. Presenti anche dei referenti del centro lettura della Biblioteca comunale Leggermente, ed alcuni operatori del centro giovani White Rabbit, dove si è svolto l’evento.

Tra i punti di riflessione centrali è emerso quanto non sia sufficiente che si parli di violenza di genere; piuttosto risulta fondamentale il “come” se ne parla, e quali parole vengono utilizzate. Nadia Somma e Luca Martini rivendicano un utilizzo etico del linguaggio nella comunicazione di massa, nel senso di una comunicazione che informi oggettivamente, tralasciando stereotipi e pregiudizi. Gli Autori hanno evidenziato come troppo spesso la comunicazione sia lasciata in mano di professionisti non formati sul tema del quale stanno scrivendo o parlando, e di quanto questo porti molto spesso a reiterare la violenza e a farne un uso improprio. Inevitabili sono gli effetti culturali e sociali di una comunicazione” spettacolarizzante”, che tende a presentare l’effetto sensazionale dell’accaduto, e “normalizzante”, nel senso del creare nel tempo una sorta di abitudine a certe notizie, tale da assuefare ogni spirito critico o analisi delle situazioni.

“Siamo pienamente consapevoli – sottolineano ad una voce la Vicesindaco Bertuccioli e la Consigliera Ruggeri- delle nostre responsabilità nel continuare a lavorare al fianco di persone come Nadia Somma e Luca Martini, che ci aiutano a cogliere gli elementi fondamentali per approcciarci con consapevolezza e serietà alle questioni più complesse e delicate che riguardano la nostra società. Ognuno di noi ha un ruolo importante nel prevenire, affrontare e gestire il tema della violenza di genere, ed è proprio per questo che continueremo ad investire le nostre energie in iniziative e creazioni di strumenti utili per essere al fianco di chi quotidianamente opera veramente e seriamente nei Centri Antiviolenza, negli sportelli e realtà che ascoltano e conoscono le dinamiche nascoste e complesse di chi si trova in situazioni critiche. Il nostro impegno è e sarà sempre continuo e in rete con tutte le persone, istituzioni, forze dell’ordine, professionisti che sono in campo tutti i giorni offrendo la loro presenza, passione e competenza.”

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