"La dolce vita" di Fellini festeggia 60 anni: auguri al film cult che ha sedotto il mondo

Il capolavoro del Maestro del cinema ha anticipato tendenze e raccontato il fermento della società

Un bacio considerato tra i più romantici della storia del cinema. Termini che sono diventati internazionali, come "paparazzo" o il nome stesso del film, "La dolce vita". Un capolavoro del cinema che racconta uno stile, la Roma degli anni '50 e '60, il glamoour e l'eccesso. Fonte di ispirazione per registi, artisti e case di moda, fra cui Christian Dior per uno dei suoi profumi più iconici, "Dolce Vita". Il film cult di Federico Fellini compie 60 anni e non ha perso il suo smalto. Il Maestro del cinema ha qui anticipato i cambiamenti della società, ha mostrato il fermento di quel periodo, tra scandali e divertimento. Ha trasformato via Vittorio Veneto in un palcoscenico della grande bellezza romana, tanto che il 20 gennaio 1995 il Comune ha deposto una targa in memoria del regista (nel rione Ludovisi): "A Federico Fellini che fece di via Vittorio Veneto il teatro della Dolce Vita"

I drink ispirati al film di Fellini

Il film icona del made in Italy è anche diventato un brand, basta infatti dire "Dolce Vita" per evocare il bagno nella fontana di Trevi con la dea bionda Anita Ekberg e la sua frase "Marcello, come here!, per invitare un bellissimo Mastroianni. Qui l'attore 'alter-ego' di Fellini interpreta un giornalista che si occupa di gossip, ma frustato nella sua ambizione di diventare scrittore, attratto dalla bella vita, dall'aristocrazia e dalle belle donne come l'aristocratica Maddalena, interpretata da Anouk Aimee.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fellini 100, la mostra in omaggio al Maestro del cinema

L'anteprima fu il 2 febbraio a Roma, al cinema Fiamma che oggi ha chiuso i battenti, e il 5 al Capitol di Milano. L'accoglienza fu a suon di fischi, con una la chiesa che lo definì sconcio, ma la Francia lo osannò subito premiandolo con la Palma d'oro a Cannes. Hollywood si alzò in piedi e lo premiò con un Oscar per i costumi di Piero Gherardi. Al film andarono altre decine di altri riconoscimenti in tutto il mondo e, ancora oggi, è presente nelle classifiche dei film della storia del cinema mondiale. E' il sesto tra i più visti in italia dal 1950 ad oggi: solo nell'anno di uscita lo videro 13 milioni 600 mila persone. "La dolce vita" continua ad affascinare, ispirare, fra gli ultimi Paolo Sorrentino per La grande bellezza, e far sognare intere generazioni tra gli spruzzi della Fontana di Trevi, la sensualità di "Anita-Sylvia" e il fascino di Marcello.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Amici o fidanzati non conviventi in auto: quali sono le regole da seguire?

  • Il coronavirus uccide altre due anziane. Due nuove positive al covid: erano asintomatiche

  • Trucca lo scontrino per pagare meno la spesa, denunciato per truffa

  • Sacerdote riminese allontanato dalla diocesi, su di lui indagine per droga e pedopornografia

  • Grave incidente nella notte, un ferito ricoverato in Rianimazione

  • Nuovi casi di Covid-19 tutti asintomatici, decisa regressione dell'epidemia

Torna su
RiminiToday è in caricamento