L'estate "Revolutions" a Castel Sismondo chiude con oltre 17mila ospiti

Migliaia di persone hanno visitato la mostra e la rocca malatestiana, partecipato ai dj set e riscoperto un ciclo di film cult

Si è chiusa con un grande successo di pubblico la mostra Revolutions: 1989/2019 inaugurata lo scorso 6 luglio a Castel Sismondo dove è rimasta allestita fino a domenica scorsa. Curata da Luca Beatrice e promossa dai Musei Comunali, l'esposizione ha presentato a Rimini un resoconto di quella che era l'arte giovane di fine anni Ottanta: una microgenerazione che, rispetto agli anni precedenti, utilizza linguaggi diversi e complementari, guarda con interesse alla tecnologia, approfondisce il pensiero debole e si ritaglia spazi più intimi, privati, rispondendo così all’impatto rivoluzionario della storia.

La mostra è stata il fulcro di un sistema di eventi e iniziative che dalla Notte Rosa hanno accompagnato l'estate riminese con visite guidate, laboratori oltre a concerti e proiezioni cinematografiche “vintage”, che hanno presentanto al pubblico il groove della fine degli anni Ottanta. Alle migliaia di persone che hanno visitato la mostra in autonomia, si aggiungono i quasi 8mila visitatori che hanno scelto di varcare il portone di Castel Sismondo in occasione delle visite guidate, tra cui quella condotta dallo stesso Beatrice, e dei laboratori proposti dai Musei, confermando l'interesse di residenti e turisti per le proposte artistiche della città anche nel periodo estivo. Oltre mille spettatori hanno affollato la corte degli Agostiniani per rivedere sul grande schermo “Palombella rossa” di Nanni Moretti, “La voce della luna” di Federico Fellini e, in versione restaurata, “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores.

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Oltre 8mila le persone che hanno invece scoperto, anche grazie alla collaborazione dell'associazione Interno4, la nuova piazza “Francesca da Rimini” che ha fatto da magica quinta a tre dj-set (quello di Frankie hi-nrg mc, di Alioscia Casino Royale e l’ultimo, partecipatissimo, appuntamento con Willie Sintucci) e al talk con il giornalista Ezio Mauro, condotto dall'editore Massimo Roccaforte, sulla caduta del Muro di Berlino, che ha anticipato lo spettacolo teatrale che l'ex direttore di “Repubblica” porterà in scena dal prossimo autunno. 

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