Una riminese in corsa per l'Oscar con il film dei supereroi

Dora Morolli sogna di nuovo la statuetta, nel 2017 ha stretto il premio con il suo team di lavoro per gli effetti speciali del film "Il libro della giungla"

Dora Morolli in uno scatto del 2017 con il premio per gli effetti speciali vinto per il film Il libro della giungla

Le celebrities sono pronte a sfilare questa sera sul red carpet. I riflettori di tutto il mondo sono puntati sulla 92esima edizione dei premi Oscar. E, a distanza di tre anni, la manifestazione torna a parlare riminese grazie a Dora Morolli, una "specie" di ingegnere specializzata nei programmi usati dai maestri del cinema per creare effetti visivi e animazioni. Dora, originaria di Viserba, 34 anni a fine mese, nel 2017 ha già stretto la preziosa statuetta, quando il suo team di lavoro è stato premiato per gli effetti speciali de "Il Libro della giungla". Il loro talento li fa tornare alla ribalta e quest'anno sono in corsa con "Avengers: Endgame", film candidato nella categoria migliori effetti speciali. Ce la faranno i supereroi vendicatori? Dora e i suoi colleghi sono con il fiato sospeso. E non sono i soli. Al film, come spiega Dora, "hanno lavorato circa 570 persone di Weta Digital, oltre al supporto e alla collaborazione di 14 studi. Quindi, si può che la produzione vanta un numero incredibile di lavoratori".
Cosa le è piaciuto di più degli Avengers?
"Soprattutto la battaglia finale, che vede tutte le principali eroine Marvel schierate a combattere gli alieni di Thanos".
E' un'appassionata di fumetti?
"Sì, mi piacciono molto".
Dove vive adesso?
"Da alcuni anni vivo in Nuova Zelanda, a Wellington, dove lavoro per Weta Digital".
Quali sono i nuovi film all'orizzonte?
"I sequels di Avatar e il film di Mulan, oltre ad altri progetti di cui non posso parlare".
Ci sono registi italiani con cui le piacerebbe collaborare?
"Mi piacciono molto i film di Garrone, Sorrentino e Guadagnino. Sarebbe bello lavorare per registi di questo calibro".
Il 2020 è anche il centenario della nascita di Fellini...
"Qui in Nuova Zelanda c'è un festival del cinema italiano organizzato dalla nostra ambasciata. Quest'anno hanno organizzato proiezioni di "8 e mezzo" e altri film di Fellini. È tuttora un regista molto amato e un'ispirazione per tanti grandi cineasti, come Luc Besson e Wes Anderson. Sono orgogliosa di essere riminese come lui".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Litigano per una donna davanti all'Arco d'Augusto: spuntano bastoni e cocci di bottiglia, due feriti

  • Bonus bici: è boom di vendite di biciclette, ma non per tutti

  • Lavoro stagionale, le figure più ricercate e i consigli dei Centri per l'impiego

  • Il coronavirus uccide altre due anziane. Due nuove positive al covid: erano asintomatiche

  • Contributi a fondo perduto per migliorare e modernizzare negozi, bar e ristoranti

  • Covid-19, altri 19 guariti. Cinque nuovi contagiati: i positivi totali sono 163

Torna su
RiminiToday è in caricamento