“Vicinato Vigile e Solidale”, prosegue l'iter di attuazione del programma

Prosegue l’iter di attuazione del programma di sicurezza integrata “Vicinato Vigile e Solidale” nei Comuni della Valmarecchia

Prosegue l’iter di attuazione del programma di sicurezza integrata “Vicinato Vigile e Solidale” nei Comuni della Valmarecchia. Nei giorni scorsi infatti la Giunta dell’Unione ha approvato le linee guida per i dieci Comuni della Valmarecchia: in sostanza una base condivisa di cui avvalersi nel caso in cui le Amministrazioni comunali decidano di avviare il progetto sul proprio territorio. Per favorire l’omogeneità delle azioni e l’attività di coordinamento, la Giunta ha definito anche le modalità per la costituzione dei gruppi di vicinato e il logo da apporre sui cartelli, che potranno essere affissi nei quartieri per rendere visibile la presenza dei gruppi stessi.

Il progetto “Vicinato Vigile e Solidale” approvato dall’Unione Valmarecchia sulla base dell’esperienza maturata a Poggio Torriana – primo Comune nella Provincia di Rimini ad aver avviato l’iniziativa un anno e mezzo fa con due gruppi nati spontaneamente, oggi divenuti cinque – ha visto nei mesi scorsi anche l’adesione del Comune di Santarcangelo dove è già attivo un gruppo di vicinato.  

La caratteristica del progetto, che si ispira ai principi del “Controllo di Comunità” sviluppato dalla Regione Emilia Romagna e frutto della collaborazione di Poggio Torriana con la Cooperativa “Fratelli è Possibile”, è l’abbinamento dell’attività di “controllo” dei cittadini con la solidarietà di vicinato, un valore aggiunto che ancora contraddistingue il territorio dei comuni dell’Unione e ne è punto di forza.  

“Sosteniamo i “Gruppi di vicinato” – spiega Daniele Amati, sindaco di Poggio Torriana e assessore dell’Unione con funzione associata di Polizia Municipale – nel recupero della coesione sociale e della solidarietà tra vicini di casa, come strumenti di prevenzione contro l’isolamento e le vulnerabilità sociali che possono aprire spazi a episodi di criminalità. Particolare attenzione, inoltre, deve essere riservata alle persone più sole e ai gruppi famigliari che da poco tempo sono entrati a far parte delle nostre comunità. Infine, attraverso il coordinamento della Polizia Locale, i cittadini acquisiscono gli elementi utili per fare segnalazioni qualificate, riconoscere le truffe, conoscere i numeri telefonici da chiamare in caso di emergenza. È infatti vietato sostituirsi alle Forze dell’ordine, organizzare ronde, agire mettendo a rischio la propria incolumità. I compiti dei cittadini sono innanzitutto quelli di conoscersi, osservare, ascoltare e comunicare tra loro e con le Forze dell’ordine.”
 

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