A Grosseto la seconda edizione del G20s "Il summit delle spiagge italiane"

Il tavolo permanente del G20s ha deciso di far diventare il Summit un appuntamento annuale e itinerante

Si terrà a Castiglione della Pescaia (Grosseto) la seconda edizione del G20s “Il summit delle spiagge italiane” che si terrà dal 18 al 20 settembre. Il tavolo permanente del G20s ha deciso di far diventare il Summit un appuntamento annuale e itinerante (la prima edizione si è tenuta nel 2018 a Bibione), prospettandosi come un momento d’incontro imprescindibile per i soggetti – pubblici e privati – che abbiano a cuore lo sviluppo strategico del turismo balneare italiano.

"Il G20S, Summit delle spiagge italiane, si conferma - ha dichiarato il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari - una importante occasione di confronto e lavoro attraverso la quale si portano a sintesi le istanze di Comuni costieri che contano oltre 60 milioni di pernottamenti annui. Questa conferenza odierna è stata occasione per la firma di un protocollo di intesa tra le 20 amministrazioni aderenti con l'obiettivo di incidere in maniera strategica nel settore turistico nazionale".

Un vertice nel quale i primi cittadini, esponenti politici, tecnici, studiosi, rappresentanti delle associazioni di categoria e decision makers si incontrano per conoscersi e discutere insieme le linee guida per lo sviluppo strategico delle spiagge più visitate della Penisola. "Tra l'altro - sottolinea Gennari - avrò l'onere e l'onore di coordinare i tavoli di lavoro che verteranno sulla Direttiva Bolkestein. Un ruolo difficile ma che ho particolarmente a cuore vista la tematica di estrema attualità che interessa e coinvolge tutte quelle categorie che insistono sugli spazi demaniali".

Commenta il senatore Marco Croatti: “Ho partecipato oggi al Senato alla firma di un protocollo d'intesa per la tutela delle 20 spiagge più frequentate d'Italia con cui i sindaci si impegnano a creare un tavolo itinerante permanente per creare sinergie e collaborazioni. La prima edizione di questo G20, a cui ho preso parte, si è svolta nel settembre scorso a Bibione. Un approccio metodologico che condivido e su cui, ritengo, valga la pena insistere: facendo rete infatti è possibile affrontare in modo più efficace le problematiche e le sfide del futuro del turismo balneare. Le spiagge più' frequentate si trovano nella gran parte dei casi in comuni di piccole dimensioni che durante la stagione estiva si trovano a gestire l'impatto di milioni di turisti. Per questi comuni è un'opportunità di confronto tra realtà ed esperienze diverse che può portare ad elaborare nuove importanti strategie. Inutile dire che questo approccio è importante per le quattro località romagnole presenti al tavolo e protagoniste del turismo balneare italiano. Rimini, Riccione, Bellaria, Cattolica, così come gli altri comuni della nostra riviera, non possono non guardare ad un futuro che punti su pianificazione, qualità e sostenibilità per promuovere al meglio le bellezze del nostro territorio in cui spiaggia, cultura, arte, enogastronomia e natura si fondono in un prodotto unico”. 

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