A New York per sfidare "di corsa" il cancro: "Siamo dei guerrieri, lo sport è vita e ora siamo una famiglia"

Il sindaco Gnassi: "Con Ausl Romagna e Università si sta aprendo una fase nuova con la nascita alla Novarese del Centro del benessere e coinvolgeremo lo Ior"

La testimonianza che "volendo, insieme, si possono fare grandi cose", anche se si e' segnati da una malattia. È un esempio di tenacia, coraggio e voglia di vivere quello che portano da New York tre pazienti oncologici in fase attiva di malattia. Monica Giunta, un'infermiera riccionese di 49 anni, il compaesano Valter Marcelli di 52 anni e il riminese di nascita, ma residente a Ravenna, Cristian Galli, 47 anni, hanno infatti corso, completandola, la maratona della Grande mela. Tutto nasce dal progetto dell'Istituto oncologico romagnolo, Ior, "Move your life", spiega il direttore generale dell'Istituto, Fabrizio Miserocchi, che pone l'attenzione sull'importanza dell'attivita' fisica come medicina e arma per rendere piu' efficaci le terapie". Una ventina le persone coinvolte. Per la prima edizione, due anni fa, l'obiettivo e' stata la partecipazione alla Rimini marathon, l'anno dopo alla Strarimini. E poi il "grande sogno", correre sulle strade della metropoli americana. Realizzato anche all'incontro con Gabriele Rosa preparatore di corsa di fama mondiale. "Un matrimonio eccezionale e un bellissimo percorso per i ragazzi coinvolti", da cui e' emerso "il paradigma che ce la possiamo fare". Il piu' convinto da subito e' stato Valter, che di maratone ne aveva gia' corse. E infatti ha completato gli oltre 42 chilometri sotto le quattro ore. Un tempo niente male, anche se, racconta, "potevo pure fare meglio. Valter si scopre malato nel 2013 e "mentalmente" non riesce piu' a correre. Poi scopre Move you life e la forza del gruppo. Durante la maratona, sicuro di completarla, pensava ai suoi compagni di avventura, facendo il tifo per loro, e si commuoveva guardando i visi delle persone che lo incitavano. "In quei momenti, per la prima volta, non pensavo alla malattia, ma alla gara, ad essere un atleta".

Tempo piu' alto ma stessa adrenalina per Monica, infermiera e mamma che ha 47 anni scopre di avere un tumore al seno. Operata l'anno dopo le viene diagnosticato un carcinoma all'altra mammella. "Ero scettica verso lo Ior e le associazioni che aiutano le persone malate", ammette, "invece si e' creata una famiglia. Anche grazie al lavoro della psico-oncologa Elisa Ruggeri. "Una bellissima esperienza, si e' creato un cordone ombelicale e ci sentiamo di continuo con gli altri". Non capisco, aggiunge, chi va lontano per curarsi, "qui in Romagna abbiamo ospedali e ottimi professionisti e volontari". Anche Cristian spezza una lancia in favore della sanita' romagnola: "Ho girato diversi ospedali e non posso che dirne bene". La maratona, sottolinea, e' stata "un'esperienza fantastica. Certo mi sono fermato piu' volte, ma ho cercato di viverla dall'inizio alla fine. La voglia di vivere non ammette scuse", il messaggio che lancia. La malattia c'e' ancora, ma Cristian la vive "piu' sereno, correndo ho azzerato gli effetti collaterali delle medicine". Ma non chiamatelo eroe, lui si sente "un guerriero". A sostenerli c'e' sempre stata la psico-oncologa Ruggeri, anche lei di corsa sulle strade di New York. "La risorsa principale e' il gruppo, ci siamo motivati a vicenda", spiega ammettendo di essersi anche sentita in colpa quando per la fatica degli allenamenti si demoralizzava, mentre nei pazienti c'era sempre grande gioia. "Ci vuole coraggio a mettersi in gioco in una esperienza del genere" dunque il "grazie non puo' che andare a voi, per il vostro esempio", commenta il sindaco Andrea Gnassi, "noi non possiamo che sostenere lo Ior in ogni modo". Da qui, sottolinea, "si apre una porta per consolidare una cultura e delle azioni, prendersi cura di chi sta male con un senso di comunita'. Perche' "la malattia va vissuta con la vita dentro, non nella solitudine, l'aspetto piu' brutto. Con Ausl Romagna e Universita', conclude, si sta aprendo "una fase nuova" con la nascita alla Novarese del Centro del benessere. Con l'obiettivo di creare la "fabbrica italiana del benessere", coinvolgendo lo Ior.

(Fonte Agenzia Dire)

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