Braccato dalle indagini, si consegna il quarto componente della banda del tentato omicidio

Dopo 48 ore di latitanza il ragazzo, braccato dagli inquirenti dell'Arma, si è presentato in caserma

Si è consegnato ai carabinieri della Compagnia di Riccione, presentandosi spontaneamente in caserma, il quarto componente della banda di sinti che nella notte tra venerdì e sabato hanno accoltellato due 24enni. Dopo due giorni di latitanza, braccato dalle forze dell'ordine, il 21enne ha deciso di interrompere la fuga. Il ragazzo è ritenuto essere dagli inquirenti l'autore materiale dei due fendenti che hanno ferito i gradaresi, uno raggiunto al torace che se la caverà con una prognosi di 40 giorni dopo essere stato operato d'urgenza all'Infermi, mentre il secondo ferito è ancora in prognosi riservata dopo il fendente alla schiena che ha costretto i medici ad asportargli parte del polmone rimasto lesionato. La dinamica dell'aggressione è stata oramai completamente ricostruita dai carabinieri che hanno accertato come il gruppo di quattro nomadi, oltre al 21enne erano già stati arrestati un 17enne, un 25enne e un 27enne, intorno alle 2 nelle pertinenze del ristorante "La Mulata" avesse chiesto alle loro vittime dei soldi per comperare della cocaina.

Al rifiuto dei due, i quattro sono passati alle vie di fatto. Hanno sferrato decine di schiaffi e pugni e in un secondo momento hanno utilizzato almeno un coltello a serramanico (non si esclude l'uso di più armi, ma l'ipotesi è in fase d'approfondimento). Dopo l'aggressione i sinti si sono dileguati a bordo di un'auto, mentre contemporaneamente il titolare del ristorante ha dato l'allarme al 118. L'immediata caccia all'uomo, che ha visto un dispiegamento di forze con settanta militari in campo, ha permesso di individuare i primi tre responsabili. Due sono stati trovati al campo nomadi in via Colombarina, il terzo in via Marecchiese. Nessuno ha confessato o ha collaborando con gli inquirenti.

I due maggiorenni fermati sabato, nella mattinata di martedì, sono stati ascoltati dal gip per l'interrogatorio di garanzia. Sia il 25enne che il 27enne avrebbero ammesso gli addebiti degli inquirenti anche se, al momento, resta ancora difficile attribuire a ciascuno le singole responsabilità nel corso della rissa. Tutti e due, comunque, si sono detti dispiaciuti per il ferimento dei due 24enne e avrebbero espresso il loro rammarico davanti al giudice aggiungendo, inoltre, di sperare che entrambi i feriti possano guarire presto. Il magistrato ha comunque convalidato il fermo e disposto la misura cautelare del carcere mentre, il minorenne, verrà ascoltato mercoledì a Bologna presso la Procura dei Minori.

Si rifiutano di dare soldi a un gruppo di nomadi e vengono accoltellati

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