Aeroporto di Rimini, il pm interroga il presidente di Aeradria

Il presidente di Aeradria, la società che gestisce l'aeroporto 'Federico Fellini' di Rimini, Massimo Masini è stato interrogato martedì mattina dal sostituto procuratore Gemma Gualdi

Il presidente di Aeradria, la società che gestisce l'aeroporto 'Federico Fellini' di Rimini, Massimo Masini è stato interrogato martedì mattina dal sostituto procuratore Gemma Gualdi nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per falso in bilancio, ricorso abusivo al credito e per le violazioni all'articolo 236 della legge fallimentare, cioé per aver presentato documenti non veritieri al fine di far accedere Aeradria al concordato in continuità.

"Il presidente Masini non ha avuto difficoltà a rispondere ai chiarimenti richiesti dalla Procura - si legge in una nota diffusa dagli avvocati difensori Alexia Armaroli e Cesarina Mitaritonna del Foro di Bologna -. Peraltro i passaggi trattati avevano tutti evidenza documentale. Gli argomenti hanno riguardato le indicazioni di bilancio con particolare riferimento ai contributi dei soci per promozione e marketing e ai finanziamenti richiesti agli istituti di credito. Vi è la serenità di essere stati completi ed esaustivi".

Secondo quanto riportato dall'Ansa, Masini avrebbe confermato agli inquirenti i nomi dei corresponsabili nella gestione della società e delle vicende sociali che hanno portato Aeradria in uno stato di insolvenza. "Oggetto dei chiarimenti richiesti dalla Procura anche un credito avanzato da Aeradria nei confronti della Regione Emilia-Romagna, di 600 mila euro che sarebbe stato a più riprese negli anni negato dall'Ente - evidenzia l'Ansa -.La Regione non avrebbe mai assunto un tale impegno con la società dell'aeroporto di Rimini mentre comparirebbe nei Bilanci di Aeradria".

"Un punto su cui si concentrano le indagini riguarda i crediti scaturiti dalle promesse di finanziamento ottenute dagli enti pubblici soci di Aeradria - continua l'agenzia di stampa -. Ossia "lettere di patronage" sulla base delle quali Aeradria avrebbe ottenuto negli anni delle anticipazioni dalle banche, prima tra tutte la Cassa di Risparmio di Rimini che vanta un credito nei confronti della società riminese di 9milioni di euro. E' ancora attesa la decisione del Tribunale civile sull'accordo in continuità per cui Aeradria ha presentato un piano in cui si propone di soddisfare i debiti, di 47milioni di euro, dal 15% al 19% tra crediti privilegiati e non, entro il 2016".

L'Ansa ricorda che "la scorsa settimana dalla Procura è stata trasmessa una nota informativa circa le comunicazioni del ministero delle Finanze sul rinnovo della convenne Enac per la società dell'aeroporto. Dal ministero delle Finanze sarebbe stato espresso parere negativo sulla gestione Aeradria già nel 2011, pare poi congelato nel 2012 in attesa della conclusione dell'iter dell'accordo in continuità. Ma dal ministero in una nota hanno già anticipato che il giudizio sui conti Aeradria sarà negativo anche per l'anno in corso, ossia per Roma la società riminese non avrebbe i requisiti per gestire lo scalo".

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