Animali maltrattati e delinquenza, un convegno sulla sua correlazione

Il seminario che si terrà a Rimini il prossimo fine settimana, 25 e 26 novembre, è organizzato dall'Associazione “Fare Ambiente Rimini”

“Chi maltratta gli animali, sarà, molto probabilmente portato a delinquere e a usare violenza in particolare sulle categorie più fragili, come donne e bambini” esordisce così Francesca Sorcinelli, Presidente dell’Associazione Link-Italia che si occupa della correlazione (da qui il termine “Link”) tra il maltrattamento e/o uccisione di animali, violenza interpersonale e ogni altro comportamento antisociale. Questa connessione è già nota da diversi decenni alle forze di Polizia dei paesi anglosassoni, le quali, ad esempio l’F.B.I, hanno diverse sezioni, come “Animal Cops” e “Animal Control” che si occupano del maltrattamento di animali contemplando il “Link”. Negli Stati Uniti il concetto di legame stretto tra crudeltà su animali e violenze sulle persone è da tempo riconosciuto e il link tra i due tipi di violenza è entrato a tutti gli effetti nei metodi di indagine. Questo è possibile utilizzando la "Zooantropologia della devianza" ovvero quell’ambito scientifico della zooantropologia che entra nel dettaglio dei diversi tipi di maltrattamenti e sevizie agli animali specializzandosi nello studio delle implicazioni “zooantropopsicosociali” di tali devianze, allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del maltrattamento animale, nonché attraverso lo studio del LINK, allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del crimine e della devianza in genere utilizzando i contributi di discipline quali l’ecopsicologia, l’ecopedagogia, la psicologia evoluzionistica, l’etologia, la pedagogia e sociologia della devianza, la criminologia, la vittimologia, la psichiatria, la psicologia criminale, le scienze investigative e la veterinaria forense, attraverso un approccio scientifico e  metaforico.

Da uno studio condotto in Italia da Link-Italia su un campione di oltre 500 detenuti, è emerso che il 61% ha maltrattato o ucciso animali da minorenne; di questi, tra i detenuti per omicidio, il 69% ha ucciso animali da adulto, mentre tra i carcerati per reati a sfondo sessuale il 71% ha commesso lo stesso reato. Un esempio concreto che recentemente ha avuto ampio spazio sui media nazionali ed esteri, è il caso di Edson Tavares, condannato a 10 anni di carcere: l’ex-compagno di Gessica Notaro, accusato di averla sfregiata con l’acido, era infatti stato precedentemente denunciato dal Corpo Forestale dello Stato per maltrattamento sul suo cane. In Italia l’associazione "Link-Italia" si occupa di raccogliere dati e formare operatori capaci di leggere questo fenomeno e prevenirne gli effetti; infatti, chi vive una situazione esistenziale difficile, soprattutto nell’infanzia, con abusi psicologici, fisici o sessuali, spesso si identifica con il carnefice e sceglie una vittima (l’animale appunto) che sia abbastanza piccola da garantire il successo dell’aggressione, ma abbastanza grande da soddisfarne l’impulso sadico.

L’obiettivo che l’Associazione “Fare Ambiente Rimini” si prefigge con la realizzazione del seminario che si terrà a Rimini il prossimo fine settimana, 25 e 26 novembre, è quello di contribuire alla formazione dei professionisti e delle categorie che più facilmente possono venire a contatto con questi tipi di reati, oltre che sensibilizzare l’opinione pubblica.  "Oggi - afferma Fangarezzi Matteo - possiamo dire con certezza che il maltrattamento su animali, di qualsiasi tipo, potrebbe portare, in maniera incontrovertibile, in futuro a commettere reati e/o abusi. Infatti è nella tenera età, tra i 4 e 5 anni che si manifestano comportamenti crudeli verso gli animali. In questo caso- continua Fangarezzi - il comportamento non va bollato come una semplice "ragazzata" e sminuito, ma bensì bloccato sul nascere e stigmatizzato prontamente. Soprattutto se questa è una condotta da parte di minori, deve essere interpretata come sintomo di una potenziale situazione esistenziale patogena derivante da incuria, abusi psicologici, fisici, sessuali o tutte queste forme di violenza insieme, e fenomeno predittivo di contemporanei o successivi comportamenti devianti o criminali, la cui escalation implica aggressioni alle persone e distruzione di proprietà, furti caratterizzati dalla presenza di una vittima, borseggio, estorsione, rapina a mano armata, rapimento, violenza sessuale.

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