"Avevo fatto la 'spesa' per gli amici", la versione della pusher non regge: condannata

La ragazza ha tentato di convincere il giudice che i 60 grammi di marijuana erano per un festino

"Non sono una spacciatrice. Avevo fatto la 'spesa' per gli amici e, trovandola a un buon prezzo, ne avevo acquistata parecchia". Ha cercato di difendersi così davanti al giudice una 24enne, arrestata lo scorso 17 ottobre, finita a processo con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La giovane, difesa dall'avvocato Raffaele Moretti, era stata pizzicata dalla polizia Municipale di Rimini a ridosso del parcheggio del cinema "Settebello", mentre si confezionava uno spinello ed è stata fermata. Perquisita, nelle mutandine nascondeva 16 dosi di marijuana già pronte per lo spaccio per un peso totale di 33 grammi più, nelle tasche, ulteriori 3 grammi della stessa sostanza. La perquisizione era stata estesa anche all'abitazione della giovane dove, gli agenti, hanno individuato altri 25 grammi di "erba", tutto i materiale per il condezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e 210 euro ritenuti il provento delle vendite precedenti. Finita a processo, la sua tesi difensiva non è stata creduta dal giudice che l'ha condannata a 1 anno di reclusione e 1400 euro di multa con la sospensione della pena.

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