Bagno di folla per il Presidente Mattarella al Teatro Galli

Il capo dello Stato accolto dal sindaco Andre Gnassi e dal presidente della regione Stefano Bonaccini

Piazza Cavour affollata e teatro Galli gremito di pubblico per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arrivato a Rimini per la prima della Sagra Musicale Malatestiana con il maestro Riccardo Muti che ha diretto "Le nozze di figaro". Il capo dello Stato è arrivato intorno alle 20.30, accolto dal sindaco Andrea Gnassi e dal presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini per poi entrare nel foyer e firmare il libro degli ospiti e intrattenersi qualche minuto, in forma privata, il maestro Muti. Un'ovazione ha accolto Mattarella al suo ingresso in sala, dove ha salutato il pubblico presente, per poi ascoltare il saluto di Gnassi e di Bonaccini seguito dall'esecuzione dell'inno nazionale.

Il primo cittadino riminese ha illustrato a Mattarella la storia della città e del teatro, da sempre legati al turismo, per poi soffermarsi sulle ultime opere che Rimini sta portando a termine. "Abbiamo scelto di investire sul nostro presente e sul nostro futuro - ha spiegato Gnassi - investendo ancora sul mare con il più grande progetto di risanamento ambientale e della riqualificazione urbana. Rimini, non è perfetta, non è arrivata. È una città in cammino Se, infondo, due italiani su tre sono stati qui in vacanza e due europei su quattro la conoscono è anche perché il senso di libertà, l’apparente spensieratezza ha fondamenta solide: quelle del dolore e quelle della bellezza, quelle di progetti che danno un senso al futuro. Al deserto delle paure, magari alimentate dalle connessioni e dall’algoritmo opponiamo piazze vere, che vivono di relazioni tra persone. Come la piazza sull’acqua dove parte la via Emilia, sul ponte millenario di Tiberio. Piazze come questo Teatro ritrovato o come il Museo internazionale dedicato a Federico Fellini, che sarà pronto l’anno prossimo e alla cui apertura confidiamo di potere contare ancora sulla sua pazienza e quindi sulla sua presenza".

A prendere la parola è stato poi Bonaccini che ha ricordato come "la via Emilia era nata per separare ma, adesso, è una grande infrastruttura commerciale". Allo stesso tempo il presidente della regione ha sottolineato la grande cultura, musicale e non, unisce ogni angolo del territorio e come, da Bologna, vengano investiti fondi importanti in questo ambito.

Dal canto suo, il capo dello Stato ha commentato come sia "Una grande emozione essere stasera in questo meraviglioso teatro restaurato e riaperto ad ascoltare un maestro come  Riccardo Muti".

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