Banda di incappucciati sequestra e rapina mamma e figlio

Cruento colpo a Bellaria ma gli inquirenti dell'Arma sospettano possa esserci dietro un regolamento di conti

Cruenta rapina quella su cui stanno indagando i carabinieri della Stazione di Bellaria che ha visto, lo scorso 6 aprile, mamma e figlio venire aggrediti nella loro abitazione da tre malviventi armati di bastoni e coltelli. Secondo quanto dichiarato dalle vittime agli inquirenti dell'Arma, intorno all'1 di notte qualcuno aveva suonato il campanello della loro abitazione e i due, di 58 e 30 anni, nonostante l'ora avevano aperto trovandosi davanti i banditi incappucciati. La banda punta subito ai soldi e, per sottolineare le loro richieste, le vittime sono state prese a schiaffi mentre un malvivente ha iniziato a mettere a soqquadro l'appartamento. Per evitare le richieste d'aiuto, a madre e figlio erano stati sequestrati anche i cellulari. Dopo 20 minuti di ricerche, i rapinatori se ne erano andati con un misero bottino di appena 150 euro e le vittime avevano chiamato i carabinieri. Nonostante le ricerche, i militari dell'Arma non avevano trovato i malviventi ma, gli inquirenti, non sono del tutto convinti delle dichiarazioni di madre e figlio. A partire dalla stranezza di aprire la porta di casa a sconosciuti nel cuore della notte, l'ipotesi è che più che una rapina possa essersi trattato di un regolamento di conti.

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