Caccia alle carovane nomadi, controlli a tappeto della polizia di Stato

I bivacchi segnalati dai cittadini erano già stati abbandonati, intercettati alcuni sbandati che "campeggiavano" in Via Matteotti e in zona Darsena

Sono scattati nella prima mattianta di venerdì una serie di controlli, da parte degli agenti della polizia di Stato e Municipale, nelle zone di Rimini utilizzati dai nomadi per accamparsi con le loro masserizie. Gli accertamenti nei parcheggi dell’area dei Centri Commerciali “Le Befane” e “I Malatesta”, del “Mercatone”, il parcheggio del Parco “Fiabilandia”, e le aree di parcheggio di Via Tolemaide, Via della Lama, P. le Einaudi, ed alcune aree pubbliche in Via Matteotti e in zona Darsena hanno tuttavia dato esito negativo. Gli accampamenti, segnalati dai cittadini, erano già stati abbandonati dai nomadi. In Via Matteotti e in zona Darsena sono perà stati intercettati i bivacchi di alcuni sbandati senza fissa dimora, che avevano trasformato le aree pubbliche in alloggi di fortuna con presenza di masserizie ed oggetti personali, tutte cose che sono state rimosse dopo avere allontanato i soggetti. Nel corso dell’attività sono state identificate 25 persone, tra cui una donnache è risultata essere destinataria di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria concernente l’inosservanza da parte dei figli dell’obbligo scolastico, atto che le è stato notificato dagli agenti.

L'intervento di Elena Raffaelli (Lega)

“E’ zona periferica, quindi al sindaco Andrea Gnassi non interessa. E se il degrado aumenta per l’arrivo di 27 roulotte di nomadi a occupare interamente il parcheggio nei pressi di via Tolemaide, nella zona di Rimini nord, l’amministrazione fa orecchie da mercante”. Lo afferma l’onorevole Elena Raffaelli (Lega).
“Si sono sollevate proteste. Sembra anche che siano intervenuti gli agenti della Polizia municipale, con un nulla di fatto. Eppure il centinaio i persone accampate in quell’area di norme e regole ne hanno sicuramente disattese, vedi per esempio i fuochi accesi e gli idranti usati per prelevare acqua. Norme che tutti gli altri cittadini devono rispettare per non incorrere in sanzioni severe. Per sopperire all’immobilismo del sindaco, ho interessato Questura e Prefettura per risolvere il problema. E’ evidente comunque che al centro dell’interesse di Gnassi e della sua Giunta ci sono le passerelle, le ‘notti rosa’, la ‘Molo Street’, tutto ciò che è ludico e vetrina, certamente non la risoluzione dei problemi più scottanti e difficili, con cui si misurano quotidianamente i riminesi”.
“Il tema nomadi sembra assente dall’agenda di molti sindaci Pd - rincara la dose l’on. Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna, - meglio chiudere gli occhi che affrontarlo, questo è evidente. Il problema è quello dell’integrazione: o queste persone accettano di integrarsi, di lavorare, di mandare i bambini a scuola, di condividere le abitudini di vita degli altri cittadini rispettando una civile convivenza, oppure no e, in questo caso, le istituzioni non possono permettere che ci siano persone nel paese a cui è consentito vivere impunemente al di fuori della legge”.

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