Il ristoratore malato di Coronavirus era rientrato in Italia da pochi giorni

L'imprenditore 71enne era stato in Romania a visitare i parenti della moglie quando ha avuto i primi sintomi della malattia

Era rientrato in Italia lo scorso 22 febbraio, dopo essere stato in Romania e visitato i parenti della moglie nella città di Craiova, il ristoratore 71enne cattolichino che è risultato essere il primo caso di Coronavirus in Romagna. Così come in Romagna, anche le autorità rumene hanno attivato i protocolli necessari in questo tipo di situazione, verrà avviata un'indagine epidemiologica e saranno disposte le misure di quarantena o di isolamento, a seconda dei casi. Partito da Cattolica lo scorso 18 febbraio, l'uomo ha trascorso l'ultima settimana nel Paese dell'est Europa dove ha avuto una serie di incontri di affari per poi fare ritorno a casa. I sintomi si sarebbero manifestati nella giornata di domenica e, dopo essere stato ricoverato in un primo momento al "Cervesi", quando è arrivata la positività al Coronavirus è stato trasferito in isolamento nel reparto Infettivi del nosocomio riminese.

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L'assessore Venturi

Il caso positivo al coronavirus nel riminese non dovrebbe essere il segnale di un focolaio romagnolo. A sostenerlo e' l'assessore regionale alla Sanita', Sergio Venturi, nel corso della conferenza stampa convocata nel pomeriggio per fare il punto della situazione in Emilia-Romagna. "Non escludiamo nient e- premette Venturi- ma non credo rappresenti un focolaio romagnolo. Penso che possa essere piu' probabile che abbia avuto contatti con qualche zona rossa". Il caso del riminese riguarda infatti "una persona di oltre 70 anni i cui ultimi 20 giorni sono stati un po' movimentati- afferma Venturi - mi fa rabbia perche' ha avuto molti contatti. Ci ha scombinato un po'". L'uomo e' stato anche all'estero di recente ed e' tornato da un paio di giorni. "Stiamo valutando i contatti che ha avuto - spiega l'assessore - ormai i nostri operatori sanitari sono diventati dei piccoli detective". Tornato in Italia, riferisce Venturi, il 70enne e' andato al Pronto soccorso del suo territorio perche' non si sentiva bene e li' gli e' stata riscontrata una polmonite. A quel punto e' stato sottoposto ai test per il coronavirus e quindi trasferito "in sicurezza" all'ospedale di Rimini, dove e' tuttora ricoverato nel reparto di malattie infettive. "È il primo caso che troviamo dopo aver alzato la soglia", sottolinea l'assessore, ovvero da quando e' stato disposto il tampone per tutti i malati di polmonite. "Ci auguriamo che sia uno dei pochi- aggiunge Venturi- questa metodica aggressiva e' molto positiva e pensiamo che possa essere d'esempio anche per le altre Regioni".

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