Cinquanta ragazzi del “Progetto Mentore” a Roma per due giorni dedicati all’arte

Il Progetto Mentore coinvolge ogni anno circa 150 ragazzi tra i 14 e i 24 anni, non allievi di scuole musicali, ma giovani che non hanno mai varcato la soglia di una sala da concerto

L’addio alle scene di una delle più celebri danzatrici al mondo e la mostra di alcuni capolavori di Matisse: una due giorni di cultura per i ragazzi del Progetto Mentore, l’iniziativa promossa da sette anni dalla Sagra Musicale Malatestiana e che nasce per avvicinare il pubblico più giovane ai concerti di musica sinfonica. Approfittando delle vacanze di Pasqua, una cinquantina di ragazzi che hanno aderito al Progetto Mentore sono partiti oggi alla volta di Roma, per partecipare a due importanti eventi culturali. Questa sera infatti i giovani riminesi assisteranno allo spettacolo di Sylvie Guillem, una delle più celebri danzatrici al mondo, che si esibirà all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un’occasione davvero unica: proprio nella capitale infatti Sylvie Guillem darà il suo addio alle scene. Domani mattina invece la delegazione riminese visiterà la mostra Matisse Arabesque, allestita nelle sale della Scuderie del Quirinale, dove sono riuniti capolavori provenienti dai più prestigiosi musei americani ed europei.

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Il Progetto Mentore coinvolge ogni anno circa 150 ragazzi tra i 14 e i 24 anni, non allievi di scuole musicali, ma giovani che non hanno mai varcato la soglia di una sala da concerto. Il Progetto - che  prende il nome dal personaggio dell’Odissea al quale Ulisse affida il giovane Telemaco prima di partire per la guerra di Troia e che diverrà precettore, guida saggia e consigliere fidato - consiste nell’adozione musicale da parte di vari soggetti, imprese o singoli cittadini, di giovani non frequentanti le sale da concerto, regalando loro la possibilità di partecipare a conferenze e ad incontri con i musicisti, ma soprattutto offrendo loro l’abbonamento al ciclo di concerti sinfonici all’Auditorium Palacongressi, con un contributo minimo. Dal 2007 al 2014 il numero dei giovani riminesi che ha chiesto di usufruire di questa possibilità è aumentato di anno in anno.

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