Clochard violentata nel parco XXV aprile, salvata dalla polizia di Stato

Notte da incubo per la donna e il figlio che si erano accampati nell'area verde. Arrestato un marocchino 27enne

Notte da incubo per due clochard, madre e figlio, con lui aggredito e rapinato e lei violentata nel parco XXV Aprile a Rimini. L'allarme è scattato verso le 2.30, nella notte tra martedì e mercoledì, quando al 113 è arrivata la telefonata di un giovane che, in stato di forte agitazione, ha raccontato di essere stato rapinato da un uomo che, in quel momento, stava minacciando anche sua madre all’interno dell'area verde a ridosso del ponte di Tiberio. Sul posto sono accorse le Volanti e, alla vista degli agenti, il ragazzo ha riferito che, all'interno del parco, c'era sua madre bloccata da un uomo e sotto la minaccia di una pistola. Con tutte le cautele del caso, il personale della polizia di Stato si è portato sul luogo indicato dalla vittima trovando un uomo di colore che teneva bloccata una donna continuando a palpeggiarle le parti intime. Il bruto è stato bloccato in sicurezza e, dalla perquisizione, non è stata trovata traccia di armi.

Ammanettato e portato in Questura, è stato possibile ricostruire quanto accaduto. Le due vittime, madre e figlio, secondo quanto emerso sono arrivate in Italia da circa un mese e, non avendo soldi per un albergo, si erano adattati a dormire nei parchi pubblici scegliendo, per quella sera, quello del XXV aprile. Poco dopo la mezzanotte il figlio si era allontanato verso piazzale Cesare Battisti per comprare delle sigarette ma, giunto nei pressi della stazione ferroviaria, era stato avvicinato da un giovane il quale, senza alcun motivo, lo aveva colpito al petto con un pugno. Rimasto senza fiato, è stato ulteriormente strattonato dall'aggressore che, con fare arrogante, si spacciava per un collaboratore delle forze dell'ordine e, mettendosi la mano sotto la maglietta all'altezza della cintola, si è detto armato di pistola.

Dopo avergli intimato di non fare resistenza, il malvivente ha iniziato a perquisire la vittima e, non trovandogli nulla di valore addosso, lo ha obbligato ad accompagnarlo dove teneva i soldi minacciandolo costantemente di usare l’arma nascosta e strattonandolo violentemente. Troppo impaurito per reagire, il giovane lo accompagnato fino al parco dai suoi familiari, che venivano svegliati a calci dal delinquente che, non contento, si è gettato sulla madre del ragazzo per cercare di usarle violenza. E' stato in questo frangente che il ragazzo ha trovato il coraggio di scappare ed avvertire la polizia. Al termine degli accertamenti, un marocchino 27enne, già noto alle forze dell'ordine, è stato arresato con le accuse di sequestro di persona, tentata rapina aggravata e violenza sessuale.

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