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Con la nascita del parco eolico raffica di case in vendita in Alta Valmarecchia

Redazione

Aggirandosi per i borghi  della   Valmarecchia  e dell’alta Valtiberina   non si può che rimanere impressionati dalla moltitudine dei cartelli vendesi. Cosa spinge   chi solo pochi anni fa ha ristrutturato una vecchia casa in pietra dotandola di tutti i comfort, impianti domotici, piscine, investendovi molti dei propri risparmi,  a  porre in vendita il proprio rifugio dell’incontaminato appennino a cavallo tra Badia Tedalda, Verghereto e Casteldelci?  Gli amici del Comitato Salviamo Poggio tre Vescovi non hanno dubbi: lo spettro dell’impianto Eolico Industriale sta determinando questo fuggi fuggi e lo sottolineano in un volantino che questi giorni sta facendo il giro della delle comunità.

Nel volantino si evidenzia che centri abitati come Balze, Macchiette, Senatello, Torricella, Pratieghi, Fresciano,  Montebotolino,   sono sotto una distanza di sicurezza per la salute degli abitanti.  (Questo se invece che da noi fossimo per esempio in Polonia o in Baviera dove, a quanto pare, c’è una maggiore attenzione verso la salute dei cittadini, anche quando questi sono dei contadini ). Un altro punto messo in evidenza nel volantino sottolinea che le perforazioni necessarie ad erigere le enormi pale alte 180 metri   creerebbero delle ferite tali nella montagna che andrebbero ad accelerare in maniera irreversibile i fronti franosi già in atto.

Anche noi di Amici  Valmarecchia  Svegliatevi appoggiamo in pieno quanto evidenziato dal Comitato Salviamo Poggio tre Vescovi e invitiamo, i primi cittadini che ancora credono nella “novella” delle Royalty  ( per legge, non è possibile concedere alcuna compensazione ai Comuni per gli impianti di energia rinnovabile),  che se vogliono una prova tangibile di quello che potrà determinarsi con la costruzione dell’impianto eolico industriale già possono vedere i risultati. E ancora si parla solo del reitero  del progetto.

Nel ruolo di rappresentanti pro tempore di una collettività si richiede ai primi cittadini di avere una lungimiranza etica che vada oltre al proprio  mandato.  Molto probabilmente questi piccoli comuni quanto prima saranno inglobati in comuni più grandi e, se non si provvede a trovare sviluppo economico vero con questo progetto accelereranno questo  processo ,  qui rimarranno solo le pale e il rumore dei loro motori, i turisti se ne andranno , le attività commerciali   chiuderanno, le strade saranno sempre più dissestate e  i centri di primo soccorso saranno a fondovalle. 

Giorni fa il Sindaco di Verghereto, in una televisione locale, ha dichiarato che far costruire l’Impianto per lui è come “levarsi un rene” ma è necessario per lo sviluppo della comunità.  Al Sig.re Sindaco vorremmo far presente che di fatto proprio nell’appoggiare la realizzazione di questo impianto lui sta “levando un rene”  a tutti i suoi concittadini attuali  e  futuri  perché contribuirà allo spopolamento e alla morte turistica di questo incontaminato paesaggio. 

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