Confiscato il crocifisso attribuito a Michelangelo

Il giudice dà ragione al magistrato: appartiene allo Stato italiano

Nuovo colpo di scena sulla vicenda che ruota attorno al crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo Buonarroti. Il giudice per le indagini preliminari Benedetta Vitolo ha disposto la confisca dell'opera, scrivendo una nuova pagina di una vicenda che dura da 40 anni. Il Gip ha accolto la richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani che aveva chiesto la confisca. La statua è custodita a San Marino nella cassetta di sicurezza di una banca.

Il mistero del crocifisso: tutta la storia

Secondo il sostituto procuratore, infatti, la confisca prevista per il reato di esportazione abusiva dei beni culturali va disposta anche se il privato non ha riportato alcuna condanna penale. Ora sarà lo Stato Italiano a decidere su dove esporre il Cristo, facendo saltare l’accordo già raggiunto tra il proprietario ed il Vescovo di Ascoli.

A rivendicarne la prorietà è Angelo Boccardelli che ricorrerà in Cassazione tramite il suo avvocato.

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