Coriano, il punto su via Ranco: "I cittadini meritano impegno, non "rattoppi""

"Per una amministrazione pubblica il fare deve rispettare non solo la legge ma anche il buon uso delle risorse pubbliche", evidenzia il Comune

Sulla messa in sicurezza della frana di via Ranco interviene l'amministrazione comunale: "In primo luogo teniamo a sottolineare come, oltre al lavoro di rapporto istituzionale tra il sindaco Domenica Spinelli e la Giunta regionale, in particolare con il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Paola Gazzolo, fondamentale sia stato l’apporto tecnico ed il costante confronto tra i nostri uffici e quelli dell’ Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale (STB) sotto la supervisione dell’ingegner Mauro Vannoni".

Continua l'amministrazione: "A seguito della frana del febbraio 2015 l’amministrazione ha tramesso una comunicazione urgente, inviando il 14 aprile una nota nella quale si evidenziava la gravità del dissesto, inserendolo nell’elenco delle emergenze legate agli eventi meteorologici del 5 e 6 febbraio 2015. La Regione ha finanziato il lavoro di Via del Gelso con 280mila euro. Il cantiere è stato aperto il 14 settembre 2015. In merito a via Ranco, per ragioni di sicurezza, l’Amministrazione ha deciso, su proposta dei tecnici, la chiusura della viabilità con ordinanza del 27 febbraio 2015".

"Nel frattempo in concertazione con gli uffici regionali, il Comune di Coriano ha dato mandato al geologo l’approfondimento lo studio del comportamento della frana nonché le cause cha hanno dato origine alla stessa, permettendo di dare inizio alla fase progettuale dell’intervento. Il 22 gennaio 2016 si è tenuta una conferenza di servizio tra San Marino, Regione Emilia Romagna e Comune di Coriano,dove, analizzati i progetti, si è ipotizzato un costo per l’intervento necessario superiore ai 200mila euro", prosegue l'amministrazione.

"A maggio, a seguito di un ulteriore aggravamento, il Comune ha sollecitato la Regione Emilia Romagna che, con nota del 8 giugno ha confermato la gravità del movimento franoso a seguito della quale è stato confermato il 10 giugno l’inserimento di via Ranco tra lo stato di emergenza accolto dal Consiglio dei Ministri - prosegue l'amministrazione -. Tutti questi passaggi sono stati ampiamente illustrati e spiegati anche durante l’assemblea pubblica tenutasi a Mulazzano il 7 ottobre scorso dalla Giunta, i tecnici Regionali e Comunali".

"Se avessimo perseguito lo stile ed i consigli della “vecchia politica” oggi via Ranco sarebbe percorribile grazie ad “un paio di carriole di brecciolino” e così sarebbe restata per anni, fino al prossimo evento atmosferico importante per finire prima o poi chissa dove - aggiunge il Comune -. Questo oltre ad aver messo in pericolo chi, autorizzato a transitare, avrebbe eventualmente corso un pericolo ma anche le casse del Comune che nell’eventualità avrebbe magari anche dovuto pagare dei danni, somme che naturalmente ricadono di conseguenza su tutti i cittadini. C’è chi i problemi li affronta con le polemiche e chi invece si rimbocca le maniche e fa”. Per una amministrazione pubblica il fare deve rispettare non solo la legge ma anche il buon uso delle risorse pubbliche. I pilastri delle scelte di Progetto Comune sono Legalità. Equità e Visione".

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