Da San Patrignano all’Onu per il laboratorio dei giovani diplomatici

Entrare in comunità dopo essere arrivati ad un passo dalla morte e ritrovarsi a parlare all'interno del Palazzo di vetro delle Nazioni Unite

Entrare a San Patrignano dopo essere arrivati ad un passo dalla morte e ritrovarsi a parlare all’interno del Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York per il “Change the World Model United Nations”. Una favola diventata realtà, tanto che tre ragazzi che hanno appena concluso il percorso sono volati negli Stati Uniti dove, insieme ad altri 2000 studenti provenienti da oltre 100 paesi differenti hanno preso parte ad una simulazione in qualità di ambasciatori alle Nazioni Unite degli stati membri nonché come ministri e premier del G8, G20, World Bank e Fondo Monetario internazionale.

“Matteo, Alice e Cristiano sono ragazzi che a San Patrignano hanno ricominciato a vivere e a New York si sono potuti aprire e misurare con coetanei provenienti da esperienze diverse. E’ doveroso il nostro ringraziamento all’ambasciatore Daniele Bodini per la fiducia e l’opportunità offerta”, spiega Davide Pugliese di San Patrignano che li sta accompagnando nella trasferta. Per tutti loro è stata un’esperienza memorabile: non è cosa da tutti i giorni sedersi ai tavoli dei grandi del pianeta dove è stato riprodotto il meccanismo e le dinamiche di funzionamento delle principali Commissioni delle Nazioni Unite.

Organizzata dall’Associazione Diplomatici, si è trattato di un’opportunità di formazione costituita da studenti, da docenti universitari, delle scuole e da giovani professionisti. Un’incredibile esperienza per i ragazzi provenienti dalla Comunità resa possibile per il quarto anno consecutivo da Friends of San Patrignano e dall’Associazione Diplomatici stessa.

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