Docente riminese ritrovato mummificato nella sua abitazione, era morto da anni

Il decesso risalirebbe al 2011 quando era stato visto per l'ultima volta dai vicini della sua casa veneziana

La macabra scoperta risale al primo pomeriggio di domenica, quando un vicino di casa ha chiamato i carabinieri per segnalare la presenza di un cadavere all’interno di un'abitazione che sembrava essere abbandonata da molto tempo. La porta dell'appartamento in questi anni lui l'aveva sempre vista chiusa, mentre quel giorno era socchiusa. Insospettito, ha controllato la situazione e si è trovato davanti al corpo. Forse prima di lui qualcuno aveva cercato di insinuarsi nell'abitazione in cerca di riparo o, chissà, forse per rubare. Immediato l’intervento dei militari del Nucleo natanti, che per primi sono giunti sul posto e si sono imbattuti in una scena da film horror: in un appartamento di Dorsoduro, nella laguna di Venezia, c'era, al centro della stanza, una piccola brandina con sopra adagiato un corpo mummificato. Tutt'attorno alimenti in stato di decomposizione, sporcizia e degrado generale.

A quel punto sul posto è stato chiesto l'intervento anche dei militari della compagnia di Venezia, in particolare del Nucleo operativo e della stazione di San Marco, avvalendosi per i rilievi anche del personale della sezione investigativa scientifica del Comando provinciale. La salma, dai primi accertamenti eseguiti anche dal medico legale, potrebbe essere riconducibile al proprietario dell'abitazione, Lelio Baschetti, che oggi avrebbe 74 anni. Si tratta di un ex professore di origini riminesi ma trapiantato da lungo tempo in centro storico. L'ex docente, che ha insegnato in laguna ma anche a Treviso, celibe, era in pensione ed era stato cancellato dall'anagrafe del Comune nel 2013 in quanto irreperibile. Avrebbe una sorella, anziana, che ora le forze dell'ordine stanno cercando di contattare per far luce sulla vicenda.

I tratti somatici corrisponderebbero a quelli dell'ex professore e inoltre in casa sarebbero state ritrovate bollette, ricevute e altri documenti che attesterebbero gli ultimi segnali di vita dell'uomo all’estate 2011, quando la possibile vittima avrebbe avuto 67 anni. Lo stato di scheletrizzazione del corpo dovrebbe essere compatibile con un trascorso di diversi anni in un ambiente chiuso. Sebbene sul cadavere non siano stati riscontrati segni di violenza che potrebbero denotare una possibile morte violenta, la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Civile di Venezia a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’esatta identificazione.

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