Donne in difficoltà: per la maggior parte hanno problemi di coppia

In sintesi, dall'analisi dei dati si evidenzia come nel 2011 l'andamento del servizio sia sostanzialmente simile a quello degli anni precedenti.

Il progetto Per Lei: servizio di accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà. Il Servizio è del tipo “gender oriented” e in questo senso, nella programmazione degli interventi, pone una particolare attenzione alla rilevanza dell'appartenenza di genere, e nel caso specifico, del genere femminile, sia dal punto di vista della diversità dei vissuti che delle specificità delle problematiche presentate. Dall’inizio della sua attività ad oggi, il Servizio ha accolto la richiesta d’aiuto di oltre 1100 donne.

In sintesi, dall’analisi dei dati si evidenzia come nel 2011 l’andamento del servizio sia sostanzialmente simile a quello degli anni precedenti. Rileviamo, tuttavia, che il numero di utenza ha superato quello degli ultimi 2 anni. Nel 2011, infatti,  si sono rivolti al servizio 189 utenti, di cui 170 donne e 19 uomini, con una media di 17 nuovi primi colloqui al mese. Il dato maschile si è ormai stabilizzato intorno al 10% annuo.

Dal punto di vista delle caratteristiche socio-anagrafiche, i dati sono simili a quelli degli anni precedenti evidenziando quindi come il Servizio stia rispondendo ad un bisogno forte e stabile tra la popolazione femminile del territorio provinciale. La maggioranza delle utenti del Servizio, pari al 53% è di nazionalità italiana, mentre le donne che provengono da altre nazionalità sono il 39% (viene rispettata la stessa distribuzione per nazionalità presente in tutto il territorio provinciale). Interessante è il dato delle donne di provenienza non italiana, ma che per motivi di matrimonio o perché in Italia ormai da molti anni hanno deciso di acquisire la cittadinanza italiana e che è pari all’8% del totale. I dati, quindi, confermano la caratteristica di multiculturalità che caratterizza il Servizio e che deve essere tenuta presente nella modulazione degli interventi e delle attività consulenziali.

Dal punto di vista anagrafico, poi, le donne appartengono soprattutto alla fascia di età adulta rispettivamente e nella stessa proporzione pari al 25%, nelle fasce dai 26 ai 35 anni e dai 36 ai 45 anni e, nel 23% dei casi, nella fascia dai 46 ai 55 anni. La scolarità come ogni anno risulta medio alta nella maggioranza dei casi pari al 54% dei casi, con un 18% di laureate.
Le donne utenti del Servizio provengono nel 57% dei casi dal comune di Rimini, ma anche tutti gli altri principali comuni del territorio sono rappresentati. Le utenti hanno avuto notizia del Servizio nella maggioranza dei casi attraverso altri servizi del territorio (37%), il Servizio, quindi, è ormai a pieno titolo una risorsa riconosciuta ed inserita nel sistema dei servizi del territorio, ma anche la modalità del passa parola è molto rappresentata (33% dei casi). La maggior parte delle donne utenti del Servizio vivono una situazione sentimentale stabile nel momento in cui chiedono aiuto. In particolare, il 33% risulta coniugata mentre il 11% è convivente. Una percentuale altrettanto significativa delle utenti, pari al 25%, vive o ha vissuto all’opposto una situazione di rottura di un legame attraverso il divorzio (7% dei casi), la separazione (8% dei casi) e anche la separazione di fatto (12% dei casi) che è una condizione che non incide sulle statistiche ufficiali, ma che ben rappresenta le difficoltà spesso vissute nel portare a compimento un percorso di separazione. Evidenziamo come il 75% delle utenti abbia figli.

Per quanto riguarda invece la situazione lavorativa delle donne utenti del Servizio notiamo quest’anno un leggero aumento (complessivamente 3 punti percentuali rispetto al 2009) delle donne disoccupate (30% dei casi) e con una posizione lavorativa non stabile, atipica che complessivamente quest’anno raggiunge (25% dei casi). Complessivamente, quindi, il 55% delle donne utenti del servizio o è senza lavoro o ha difficoltà a collocarsi stabilmente nel mondo del lavoro.

Sulle problematiche  che le donne hanno portato al Servizio nel 2011 si conferma sostanzialmente che nella maggioranza dei casi le maggiori difficoltà riguardano problemi di coppia (27% dei casi), familiari (17%dei casi). Poiché più della metà dell'utenza è immigrata, naturalmente molto presenti sono anche i problemi legati al progetto migratorio (16% dei casi). Emergono anche con evidenza molti problemi personali (13% dei casi) seguiti dalle situazioni esplicitamente di violenza di genere (10% dei casi) e dalle difficoltà che spesso sono vere e proprie emergenze di natura sanitaria e abitativa (5% e 3% dei casi). Il 2% lamenta difficoltà e discriminazioni sul luogo di lavoro. L’1% delle richieste è rappresentato da situazioni di discriminazione di genere.

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