Dopo 72 anni il Teatro Galli di Rimini torna ad avere un tetto

Le operazioni di posizionamento delle travi sono iniziate verso le ore 9 per concludersi senza problemi dopo circa un'ora e mezzo

E’ stato necessario l’utilizzo di una gru con una portata massima di 500 tonnellate e sbraccio di 56 metri per posizionare questa mattina le due travi reticolari di copertura sulla sommità del Teatro Amintore Galli. Le operazioni di posizionamento delle travi sono iniziate verso le ore 9 per concludersi senza problemi dopo circa un’ora e mezzo. Dapprima tra i due nuclei scala in adiacenza alla struttura del Foyer, la gru ha così posizionato la prima struttura reticolare da 25 tonnellate di formata da due travi reticolari di altezza 3.25 metri accoppiate ad una distanza di circa 2.50 metri. La seconda struttura di peso inferiore (15 tonnellate) avente lunghezza di metri 15 è stata successivamente posizionata tra i due nuclei scala  che definiscono il boccascena. Alla struttura di larghezza pari a 5.00 metri, verrà agganciato nella parte inferiore l’arco scenico, mentre l’interno sarà praticabile e destinato a locale tecnico di servizio.

esterno1944_post1_24_00641-2“E' fortissima la simbologia di questa fase del cantiere – hanno commentato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l’assessore ai Lavori pubblici Jamil Sadegholvaad accompagnando questa mattina la stampa in una visita al cantiere – e così come una bomba 72 anni fa squarciò prima il tetto del teatro, oggi ricuciamo quello strappo cominciando a lavorare appunto sulla copertura. Un ulteriore passo avanti in un progetto simbolo dell’intera città per la conclusione del quale stiamo tiriamo come ossessi per arrivare entro l'anno prossimo a restituire il proprio teatro ai riminesi. Così come stiamo tirando come matti perché il Fulgor sia inaugurato il 21 gennaio del 2017, giorno del compleanno di Fellini. Sul teatro, piace sottolineare un aspetto spesso dimenticato: questa è una fabbrica di cultura interamente pagata dai cittadini riminesi. Credo che in Italia non vi sia esempio di teatro interamente realizzato con soldi pubblici, ma a Rimini avviene anche questo. E questo se da una parte è un'anomalia tutta da studiare, dall'altro possiamo considerarla un vanto.”

I lavori di ricostruzione filologica del teatro Amintore Galli riguardano 3 corpi di fabbrica distinti con caratteristiche e modalità di interventi diversificati: Foyer, Sala e palcoscenico.

Il restauro del Foyer - Le bombe hanno risparmiato il solo Foyer che nel corso degli anni è stato restaurato ed è giunto fino ad oggi. I lavori di restauro ed adeguamento normativo si sono svolti tra ottobre 2010 e marzo 2015 mediante due appalti. Lavori di restauro, consolidamento ed adeguamento normativo del foyer. Importo dei lavori: € 3.362.463; ultimazione lavori: 18 dicembre 2013. Lavori di completamento dell’ala foyer nell’ambito della ricostruzione del teatro di Rimini “Amintore Galli”. Importo dei lavori: € 1.187.840; ultimazione lavori: 28 marzo 2015

La ricostruzione della sala e del palcoscenico - L’intervento di ricostruzione filologica della Sala e del Palco risulta molto più complesso sia per lo stato di conservazione del bene sia per il contesto archeologico in cui si va ad operare e le elevate prestazioni che si devono raggiungere nel rispetto di tutte le normative vigenti (sismica, sicurezza, antincendio, acustica ). Trattandosi di un’opera complessa e specialistica, i lavori di ricostruzione del Teatro Galli sono stati articolati in 4 appalti: 1° intervento di natura archeologica e propedeutico (500.000 euro); 2° intervento di carattere generale costruttivo della struttura e delle opere (circa 15.000.000 di euro); 3° intervento relativo alla fornitura e posa in opera di apparati decorativi ed arredi (spesa prevista 2.150.725 euro); 4° intervento relativo alle opere della meccanica di scena (spesa prevista circa 2.000.000).

Il “1° intervento di natura Archeologica e propedeutico” di importo di circa 500.000 euro si è concluso nel 2013. Dagli scavi archeologici svolti sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia è emersa una forte stratificazione che ha consentito di ricostruire a ritroso la storia di un settore della città a partire dall’ottocento fino ai primi secoli dopo cristo. Tale attività di scavo è proseguita con l’appalto del “2° intervento di carattere generale costruttivo della struttura e delle opere” nel corso del quale sono state raggiunte le quota di terreno non antropizzato. Risale al mese di marzo il rinvenimento di pali lignei portanti di un edificio di età coloniale (III Secolo a.C.). Ad oggi si è in attesa delle risultanze di una serie di analisi dendrocronoligiche per datare con una minima approssimazione i resti dei pali rinvenuti. Il 2° intervento di carattere generale costruttivo della struttura e delle opere. I lavori di ricostruzione si articolano sulle aree della Sala e della Torre Scenica e procedono in maniera parallela seppur differenziata.

Nella zona della Sala, dove peraltro si è deciso di lasciare in loco e valorizzare interessanti strutture di epoca romana rendendole accessibili, si sono concluse le strutture di fondazione ed è stata realizzata tutta la struttura in elevazione ad eccezione della copertura. La fase di realizzazione della copertura della Sala avrà inizio con il varo delle due imponenti travi reticolari in acciaio (di altezza di 3.20 m.). Seguirà il montaggio del solaio a copertura della Sala e a partire dal 22 agosto inizierà il montaggio della struttura lignea di copertura. I lavori di completamento del tetto relativo al corpo della Sala si concluderanno dopo circa un mese. Contestualmente alle operazioni di montaggio della copertura, sempre nel corpo relativo alla Sala, avranno inizio le lavorazioni di ricostruzione del paramento murario facciavista. Tutti gli elementi in laterizio realizzati a mano (mattoni, cornici, mensole, conci, ecc.) sono stati già appositamente prodotti ed attualmente stoccati nelle fornaci di produzione.

Nella zona della Torre Scenica, dove è prevista la realizzazione di due piani interrati per ospitare le dotazioni impiantistiche ed i camerini, è terminata l’attività di scavo archeologico estensivo dalla quale è emersa una stratigrafia molto complessa ed importante i cui reperti sono stati schedati e catalogati sotto l’alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia di Bologna e le cui risultanze sono visibili anche sul sito del Comune di Rimini. E’ in corso di progettazione congiunta con le soprintendenze competenti l’area museale al di sotto della platea nei cui locali adiacenti via Poletti sarà allestita l’esposizione dei reperti rinvenuti nell’area del Teatro, debitamente selezionati a cura della Soprintendenza Archeologia. Entro il mese di agosto termineranno le lavorazioni inerenti la platea di fondazione e successivamente saranno realizzate le strutture in elevazione fino alla quota di Piazza Malatesta. Pertanto, in autunno, terminato il solaio alla quota di Piazza Malatesta, si provvederà a riposizionare nell’originale sedime le murature polettiane che erano state traslate e provvisoriamente posizionate sui diaframmi per consentire le attività di scavo in sicurezza.

Il 3° e 4° intervento (fornitura e posa in opera di apparati decorativi ed arredi e opere della meccanica di scena) in corso. Ad oggi, l’Appaltatore degli Apparati Decorativi ed Arredi sta predisponendo le proprie campionature mentre l’Appaltatore della Meccanica di Scena ha iniziato la produzione in officina dei meccanismi che dovranno essere installati nel Teatro.

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