Escort nel mirino dell Finanza: vita di lusso, ma sconosciuta al Fisco

Prostituta con un reddito da imprenditrice, proprietaria di un'abitazione pagata in contanti senza mutuo ma con agevolazioni per la prima casa, e con a disposizione di auto di lusso

Redazione 11 aprile 2012
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Prostituta con un reddito da imprenditrice, proprietaria di un'abitazione pagata in contanti senza mutuo ma con agevolazioni per la prima casa, e con a disposizione di auto di lusso. Escort di professione nel mirino della Guardia di Finanza di Rimini, che nell'ambito di controlli Cete (controllo economico del territorio) ha segnalato la donna, che si pubblicizza su un sito per annunci hard alla tariffa di 250 euro l'ora, all'Agenzia delle entrate per un accertamento sintetico sul reddito.

L'escort, di nazionalità straniera ma residente a Rimini, nel 2009 ha acquistato una appartamento dal valore catastale di 240 mila euro e una Mercedes da 50mila euro, senza aver mai dichiarato nulla al fisco. Ora dovrà giustificare con l'Agenzia delle entrate con quali introiti ha potuto fare gli investimenti e se non darà spiegazioni valide, l'intero valore dell'immobile potrà venir imputato a reddito.

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Perché, come ha spiegato di recente l'Agenzia delle entrate regionali, quei compensi sono soggetti a Iva e andrebbero registrati in dichiarazione sotto la voce di "compensi diversi". La questione della tassazione dei proventi della prostituzione è complessa e mai chiarita definitivamente. Nell'ottobre 2010 una sentenza della Cassazione ha stabilito che anche la prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un'attività "lecita".

evasione fiscale

7 Commenti

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  • Avatar di Paolo Cat

    Paolo Cat Io dico che se diventasse "illegale" veramente la prostituzione aumenterebbero gli stupri in maniera drastica e non ci vuole un genio per capirlo..quindi evitiamo l'ipotesi..oltretutto che proibire non è mai servito ad educare.pensiamo invece come rendere il tutto più sicuro controllato e TASSATO..senza vederle mezze nude per la strada a imboscare i soldi tra i bidoni..penso che su questa opinione siamo d'accordo tutti..e non mi tirate fuori la storia che in Italia c'è la chiesa che è trita e ritrita e non è altro che un freno per tante cose che potevano stare bene tanto tempo fa e non oggi.con tutto il rispetto per la chiesa e la religione.

    il 16 aprile del 2012
  • Avatar anonimo di belfiore

    belfiore dei che professione parlate?ci son donne in difficoltà che per dar da mangiare alla prole e pagare le spese varie si fan pagare e la cassazione ha ritenuta lecita la cosa.sono molto meglio loro di quelle che sembrano sante donne e poi se la fanno col capo all'ora di pranzo o peggio...in una stanza del comune (come è successo a forlì)

    il 15 aprile del 2012
    • Avatar di Oscar

      Oscar Forse quanto successo a Forlì (come dici tu) non era per mantenere la famiglia ma per piacere (fisico) o per cariera e se una/uno lo fa per piacere(fisico) io non ci vedo nulla di male, se lo fa per cariera è uno scambio io do per ricevere chiamiamolo compenso.... personalmente non lo vedo corretto in quanto la cariera si deve otteere per meriti ma a volte funziona in altro modo....il mondo è pieno di questi casi , ben diversi da quanto citato nell' articolo!

      il 16 aprile del 2012
  • Avatar di beppe

    beppe Giubbe rosse
    una volta tanto sono daccordo con te :-)

    il 15 aprile del 2012
  • Avatar di Oscar

    Oscar Concordo con Giubberosse diamogli l'opportunità di avere partita iva come artigiani o liberiprofessionisti e sicuramente si risolverebbero vari prooblemi l' unico dubbio è che forse lo sfruttamento non verrebbe debellato perchè lo sfruttatore aprirebbe P.I per fare lavorare le sue operaie che cmq sarebbero in regola e percepirebbero uno stipendio.. sarebbe da studiare bene per trovare la formula giusta . Ma giustamente come dici tu in Italia il finto perbenismo non permetterà di regolarizzare questa cosa ,in fondo è il mestiere più antico del mondo e se si sceglie di svolgerlo in modo consapevole senza sfruttamenti e maltrattamenti che male c'è?! è come vendere dei panini ! Ci sono donne/uomini che scelgono questa professione facciamogliela svolgere in modo regolare!.

    il 14 aprile del 2012
  • Avatar di Daniele Mirabile

    Daniele Mirabile Quà bisogna che lo stato trovi una soluzione .. o la prostituzione e legale , e quindi vanno pagate le tasse , e naturalmente gli accompagnatori delle signore vanno lasciati in pace : o e illegale e quindi entrambi sia la donna che l'umo devono soggiacere alla stessa pena .

    il 12 aprile del 2012
    • Avatar di Giubberosse

      Giubberosse La cosa strana è che non è ne' l'una ne' l'altra... prostituirsi non è reato ma solo lo sfruttamento peccato che se vai a chiedere la partita iva come "artigiana" non la rilasciano perchè non è riconosciuta come professione... c'è troppo finto perbenismo in Italia e si potrebbero togliere molti incassi alla criminalità e migliorare i controlli sull'igiene e lo sfruttamento...

      il 12 aprile del 2012