Escort nel mirino dell Finanza: vita di lusso, ma sconosciuta al Fisco

Prostituta con un reddito da imprenditrice, proprietaria di un'abitazione pagata in contanti senza mutuo ma con agevolazioni per la prima casa, e con a disposizione di auto di lusso

Prostituta con un reddito da imprenditrice, proprietaria di un'abitazione pagata in contanti senza mutuo ma con agevolazioni per la prima casa, e con a disposizione di auto di lusso. Escort di professione nel mirino della Guardia di Finanza di Rimini, che nell'ambito di controlli Cete (controllo economico del territorio) ha segnalato la donna, che si pubblicizza su un sito per annunci hard alla tariffa di 250 euro l'ora, all'Agenzia delle entrate per un accertamento sintetico sul reddito.

L'escort, di nazionalità straniera ma residente a Rimini, nel 2009 ha acquistato una appartamento dal valore catastale di 240 mila euro e una Mercedes da 50mila euro, senza aver mai dichiarato nulla al fisco. Ora dovrà giustificare con l'Agenzia delle entrate con quali introiti ha potuto fare gli investimenti e se non darà spiegazioni valide, l'intero valore dell'immobile potrà venir imputato a reddito.

Perché, come ha spiegato di recente l'Agenzia delle entrate regionali, quei compensi sono soggetti a Iva e andrebbero registrati in dichiarazione sotto la voce di "compensi diversi". La questione della tassazione dei proventi della prostituzione è complessa e mai chiarita definitivamente. Nell'ottobre 2010 una sentenza della Cassazione ha stabilito che anche la prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un'attività "lecita".

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