Esposta la Madonna in gesso e legno omaggio di Vittorio D’Augusta a Federico Fellini

L'opera "Ex Voto P.G.N.R." realizzata dall'artista per il Maestro installata nella sala Poletti del Teatro Galli

Una statua per le ‘gelsomine felliniane’, quale omaggio al Maestro nei giorni in cui il mondo ne celebra l’arte e la poetica: da oggi nella sala Poletti del Teatro Galli è esposta l'opera "Ex Voto P.G.N.R.", una Madonna in gesso e legno sospesa, evocazione del Cristo appeso all'elicottero, nella memorabile sequenza iniziale della Dolce Vita. Un omaggio di Vittorio D'Augusta a Federico Fellini.

“Anni fa, rottamata tra le macerie di una demolizione, ho raccolto una vecchia statua di Madonna – scrive D’Augusta - gravemente danneggiata dal tempo, dall’incuria, forse dalla guerra evidentemente era stata ritenuta ormai inutile, inadeguata alle funzioni della liturgia, incapace di miracoli, non più degna di devozione, priva dei doverosi decori rosa e azzurri, priva anche di quella “grazia” di cui tutte le Madonne sono portatrici. Eppure quella Madonna sgangherata, nelle vistose crepe nel legno e nel gesso, sembrava riassumere le ferite di una umanità sofferente, e, nella dignità di simbolo, si caricava di poetica espressività e di una diversa, più profonda, bellezza. Sarà che noi riminesi abbiamo l’ombra di Fellini alle spalle, ma mi è sembrato che quella Madonna a fine corsa, buttata via, ridotta a cianfrusaglia di misero modernariato, avesse qualcosa in comune con la tenerezza, visionaria e laica, umanamente “religiosa” e pura, delle gelsomine felliniane. E poi c’è il Cristo appeso all’elicottero, memorabile incipit de “La dolce vita”, che sorvola i tetti e le terrazze di una Roma distratta e distante. Allora ho pensato che quella Madonna dovevo appenderla, in alto, e che fosse incombente e protettiva, anche minacciosa, e che fosse come una preghiera contro tutte le guerre: un Ex voto “Per  Grazie Non Ricevute”. E così l’abbiamo appesa dentro il Teatro Galli (ma quale migliore sede?), austero e imponente come una cattedrale dell’orgoglio e della memoria riminese. La Madonna rottamata oscilla appena appena, e ascolta la musica”.

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