Fallimento del ristorante "Miranda", rinvio a giudizio per Serena Grandi

L'ex attrice dovrà rispondere del dissesto del locale aperto a Borgo San Giuliano nel 2013

L'inaugurazione era stata nel marzo del 2013 ma, poco più di un anno dopo, il ristorante "Locanda di Miranda" era stato costretto a chiudere le saracinesche travolto dall'ira dei dipendenti che accusavano la proprietà di non pagare gli stipendi. A finire nella bufera giudiziaria era stata la titolare, l'ex attrice Serena Grandi, che lo gestiva attraverso la società "Donna Serena srl". Ad aprile del 2015 accogliendo l'istanza presentata dai creditori, molti dei quali ex dipendenti, il Tribunale Fallimentare di Rimini ne aveva dichiarato il fallimento. Nella giorata di martedì, il gip ha rinviato a giudizio l'ex attrice, lanciata da Tinto Brass proprio nel ruolo del film omonimo al nome del ristorante "Miranda", che dovrà rispondere di distrazione di beni sociali e assenza di scritture contabili. Difesa dall'avvocato Christian Guidi, per quanto riguarda il secondo capo d'imputazione la Grandi aveva sempre sostenuto di essere stata derubata nel 2015 ma, quel furto, era poi stato archiviato. La prima udienza del processo è stata fissata per il 12 giugno del 2018.

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