Chiesti 8 anni di reclusione per il feticista dei piedi accusato di violenza

Accusato di violenza sessuale ed estorsione, l'uomo spacciandosi per una ragazza, aveva irretito un giovane studente universitario di Ravenna. L'imputato si difende: "Sono feticista-schiavista, ma non ho violentato né ricattato. Era solo un gioco"

Richiesta pesante del pubblico ministero che, martedì mattina, ha chiesto per un 27enne riminese una condanna a 8 anni di reclusione per violenza sessuale e estorsione nei confronti di uno studente, all'epoca 19enne, di Ravenna vittima di un approccio nato sul web e poi sfociato in un tentativo di rapporto vero e proprio. Secondo quanto ricostruito in aula dall'accusa, i due si erano conosciuti in una chat erotica nel 2007 dove il presunto autore della violenza si era spacciato per una ragazza. Dopo una lunga frequentazione sul web, nella quale si erano anche scambiati video e foto a luci rosse, la "ragazza" aveva chiesto un incontro con il 19enne. Prima di questo, però, la fantomatica "Sharon" per avere prova della fedeltà del ragazzo gli impone di incontrare prima il suo "migliore amico" che altri non era se non il 27enne. I due avrebbero quindi avuto alcuni contatti intimi con il 27enne, che insisteva tra le altre cose a voler leccare i piedi del giovane studente il quale, nella speranza di poter poi conoscere dal vivo la fantomatica Sharon aveva accettato.

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Le cose sarebbero andate avanti fino a quando, il 19enne, avrebbe cercato di uscire dal gioco hard nel quale era finito ma, dopo aver spiegato la situazione al 27enne, quest'ultimo gettata la maschera ha imposto la giovane di continuare altrimenti avrebbe raccontato a tutti dei loro incontri omosessuali e mostrato i video che si erano scambiati via internet. Nell'udienza di martedì, dopo le richieste del pubblico ministero, hanno parlato gli avvocati della parte civile e l'udienza è stata aggiornata al prossimo 18 novembre dove prenderanno la parola gli avvocati della difesa.

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