Foto hot di Giulia Sarti, Morrone: "Serve una legge sul revenge porn"

Il ministro Matteo Salvini segue da vicino la vicenda nella quale è rimasta invischiata la parlamentare grillina

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sta seguendo personalmente la vicenda che coinvolge la parlamentare grillina Giulia Sarti. E' quanto si apprende da fonti del Viminale. Al momento, le verifiche della Polizia Postale non hanno rilevato la presenza in rete di nuove foto e video. Le immagini si stanno diffondendo attraverso le applicazioni di messaggeria. "È una vicenda disgustosa e molto grave. È nostro dovere proteggere la libertà e la privacy di Giulia Sarti e delle altre persone, spesso giovani, che subiscono e/o hanno subito lo stesso vergognoso trattamento", dice il vicepremier, che ribadisce la massima attenzione contro questi fenomeni.

L'onorevole Sarti nello scandalo rimborsopoli

Dello stesso avviso il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, che spinge per la presentazine in Parlamento del disegno di legge che introduce il reato di revenge porn.“Abuso, violenza, vendetta - spiega il parlamentare leghista. - Il ‘revenge porn’, ovvero la ‘porno vendetta’, è un atto devastante per la vittima che ne è oggetto perché basta un click per diffondere in rete, davanti a milioni di utenti, a sua insaputa e naturalmente senza il suo consenso, immagini e filmati che la ripropongono in atteggiamenti intimi. Si tratta di un vero e proprio reato, gravissimo perché in diversi casi ha avuto effetti tragici. Un reato non ancora previsto in Italia, ma che lo sarà presto grazie alla presentazione di un disegno di legge in Parlamento per introdurre nel nostro Codice penale questa specifica e qualificata fattispecie di condotta penalmente rilevante. Concordo con il relatore del ddl, Andrea Ostellari, che si debbano apportare modifiche per aumentare le pene previste per chi diffonde questi materiali, a qualsiasi titolo detenuti, per mortificare e vendicarsi di una persona. Dobbiamo anche pensare alla vittima, perché non rimanga sola e oggetto di una ribalta mediatica umiliante. C’è, infine, l’educazione: agli utenti sempre più giovani della rete bisogna insegnare a essere più consapevoli dei rischi del web e degli effetti drammatici in cui si può incorrere”.

Quello che sta succedendo sul caso Sarti "è uno schifo". Lo dice, a margine di una visita a Policoro (Matera), il vicepremier Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle. "E' veramente assurdo - attacca il capo politico grillino - che trasmissioni di reti nazionali commentino foto personali della deputata, di cui non ce ne frega niente. Sono episodi assurdi che vengono tollerati e si verificano soltanto nei confronti di persone che non possono difendersi. I probiviri seguiranno tutta la procedura sulla deputata Sarti, di certo non per queste foto di cui non ce ne frega niente".

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