Frana di San Leo: "Gli alberi si sono alzati e in un attimo tutta la montagna è crollata"

Dalle testimonianze dei residenti, già nella giornata di mercoledì si sentivano rumori preoccupanti venire dal costone roccioso franato. Evacuate le case a ridosso della scarpata interessata dal crollo. Adesso l'incognita è il meteo

Si continua a lavorare alla luce delle cellule fotoelettriche sulla rupe di San Leo interessata, nel pomeriggio di giovedì, da un movimento franoso che ha visto crollare parte della montagna a ridosso della fortezza feltresca. Alcune abitazioni, che distano un centinaio di metri dal fronte della frana, sono state evacuate per precauzione mentre, per tutta la notte, i vigili del fuoco e il personale della Protezione Civile sta monitorando la situazione con i massi che continuano a cadere e a far risuonare il loro rumore nella valle. "Era già da mercoledì che sentivamo dei rumori strani - hanno raccontato i residenti del paesino della Valmarecchia. - Giovedì, verso le 18, abbiamo visto gli alberi che, improvvisamente, si sono alzati e poi tutta la montagna è crollata con un boato assordante mentre, dalla valle, è salita verso il cielo una densa nuvola di polvere". L'allarme è scattato immediatamente e, sul posto, sono accorsi i vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile insieme all'assessore provinciale Mario Galasso. Con l'arrivo della sera, sono state montate le cellule fotoelettriche dei vigili del fuoco che continuano a monitorizzare il fronte del crollo in continuo movimento. Per precauzione, alcune case sono state fatte evacuare e, adesso, l'unica incognita è data dalla situazione meteo che, per i prossimi giorni, prevede una pioggia insistente che potrebbe pregiudicare una situazione già di per sè molto critica anche perchè, la frana, ha abbattuto una linea elettrica lasciando senza luce parte della vallata. "La frana ha interessato la parte orientale della rupe - ha spiegato il sindaco di San Leo, Mario Guerra - così come era successo nel 2006 per il versante nord. Le rocce crollate hanno interessato la linea elettrica provocando seri danni ma, al momento, non sono coinvolte le abitazioni anche se, per precauzione, delle case sul ciglio della montagna sono state fatte sgomberare". Il fronte della frana si estende per circa 150 metri e, dalle prime stime, sembra che abbia interessato un volume di roccia pari a 50mila metri cubi.​

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