Casco virtuale e visori contro lo stress da terapia per i piccoli pazienti: tecnologia in ospedale

Una mattina nel reparto di pediatria per scoprire l'innovativo visore Tommi e le attività ludiche con gli amici a quattro zampe

La dottoressa Pericoli con indosso il visore Tommi insieme ai piccoli pazienti, al direttore Ior Miserocchi e alle oepratrici della Pet Therapy

Un mondo fatato, divertente, ma soprattutto rilassante. La realtà virtuale entra nel reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Infermi di Rimini per alleviare lo stress da terapia che i piccoli pazienti devono subire durante le lunghe cure. Rimini Today ha trascorso alcune ore alla scoperta delle attività che l'ospedale porta avanti per aiutare i bambini nel percorso che devono affrontare, prestando particolare attenzione alla sfera emotiva e psicologica grazie alla pet therapy e al nuovo dispositivo virtuale Tommi. L'Infermi è uno dei cinque ospedali che lo ha adottato in Italia, insieme a un'altra struttura negli Stati Uniti.

Il casco virtuale

La tecnologia entra in aiuto dei piccoli pazienti e l'Infermi apre le porte al mondo virtuale attraverso il casco Tommi, un dispositivo che i bambini possono indossare, iniziando un'attività che li trasporta in una realtà "magica". Una stimolazione che permette di ridurre gli stati d'ansia. I bimbi usano Tommi sempre supportati da un adulto e possono scegliere se osservare semplicemente l'ambiente incantato da un lettino fiabesco, accedere a un gioco tramite una bacchetta magica oppure colorare un drago che ha perso i suoi colori. Le possibilità sono diversi e, a seconda, dalla voglia o dal livello di stanchezza si può decidere che attività svolgere. "A indossarlo ogni tanto sono anche le mamme", racconta la dottoressa Nucci, "è un'esperienza piacevole per tutti".

La donazione

Il casco è stato donato al reparto grazie alla collaborazione tra Istituto Oncologico Romagnolo e GC Fausto Coppi nell’ambito dell’iniziativa #NoveColli4Children e che fa parte dei servizi portati avanti dallo IOR presso l’unità guidata dalla dott.ssa Roberta Pericoli, assieme a pet therapy e all’erogazione di borse di studio affinché i ragazzi immunodepressi possano seguire lezioni direttamente a domicilio senza mettere a repentaglio il percorso di cure che seguono non rinunciando alla propria formazione ed educazione. Martedì mattina Ior e NoveColli hanno donato all'ospedale un assegno di 20mila euro frutto dell'attività sportiva svolta a maggio, una cifra che si ripete per il secondo anno consecutivo. "E' una mattina di grandi emozioni - afferma Fabrizio Miserocchi, direttore Ior - sono anni che grazie all'aiuto della Nove Colli e di altre realtà riusciamo a realizzare progetti concreti per sostenere bambini e ragazzi e ringrazio la dottoressa Pericoli che guida il reparto e la dottoressa Nucci che porta avanti con grande impegno le attività per i bimbi".

Una donazione importante, come ha evidenziato il direttore Stefano Cicchetti, direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Rimini, Santarcangelo e Novafeltria, "sono strumenti che portano maggiore umanizzazione in un reparto così difficile, speriamo ci siano altre donazioni"

L'idea innovativa

Tommi nasce da una start up che il direttore dello Ior Miserocchi ha scoperto alla tv. Tra gli ideatori c'è  Valentino Megale, Ceo Softcare Studios Srls: "La realtà virtuale offre al bambino e al genitore la possibilità di entrare in un ambiente digitale interattivo e realistico, presentato in modo tale da offrire la sensazione di trovarsi in un altro posto rispetto l’ospedale. L’utilizzo a supporto dei pazienti si basa su 30 anni di ricerche scientifiche che ne hanno dimostrato l’efficacia. Anche se il paziente sa che si tratta di una simulazione, il suo cervello reagisce agli stimoli come fossero reali, influenzando numerose funzioni fisiologiche come ritmo cardiaco, respiratorio, stato emotivo e memoria. Progettando adeguatamente l’ambientazione, è possibile così guidare il paziente verso stati di calma, contrastando le emozioni negative associate alla terapia e all’ospedalizzazione.

Gli amici a quattro zampe

Oltre alla realtà virtuale c'è anche il mondo animale a far sorridere e distrarre i bambini. All'ospedale Infermi infatti continua per il terzo anno la Pet Therapy grazie all'impegno di Stefano Cavina e gli operatori cinofili della Dog Galaxy, ente che si occupa di questa attività in reparto. A far divertire i bambini ci pensano Eddy, Frida, Giotto e Petra. "I bambini chiedono quando ci sono i cani - spiega la dottoressa Nucci - vogliono fare gli esami quel giorno, si affezionano molto e spesso poi chiedono un cagnolino anche a casa". I cani della pet therapy sono docili e addestrati per condividere con i bimbi i momenti di svago. Gli operatori svolgono attività ludiche, i piccoli pazienti possono accarezzarli e giocano con loro al dottore. "I bimbi fanno finta di fare i prelievi ai cani e così quello che devono vivere loro sembra un po' meno pesante - Una volta non si riusciva a fare il prelievo a un bimbo, era passata quasi un'ora così abbiamo deciso di fargli trascorrere del tempo con uno dei cani e dopo cinque minuti si era rasserenato". La pet therapy viene proposta una volta alla settimana e i piccoli aspettano a braccia aperte il loro amico a quattro zampe.

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