Grande Guerra, il sindaco consegna le medaglie-ricordo agli eredi dei caduti

Di fronte a una delegazione di rappresentanti delle autorità civili, delle forze armate e delle forze dell’ordine, il sindaco ha consegnato le medaglie agli eredi dei 55 caduti santarcangiolesi

Si è svolta sabato mattina in Municipio a Santarcangelo la cerimonia di consegna delle medaglie-ricordo agli eredi dei caduti santarcangiolesi nella Prima Guerra Mondiale. Di fronte a una delegazione di rappresentanti delle autorità civili, delle forze armate e delle forze dell’ordine, il sindaco ha consegnato le medaglie agli eredi dei 55 caduti santarcangiolesi – su un totale di 185 – che è stato possibile individuare tra i residenti a Santarcangelo con una ricerca storica negli archivi comunali. La consegna delle medaglie-ricordo, coniate dall’Associazione Combattenti e Reduci del Friuli-Venezia Giulia nell’ambito del progetto “Albo d’oro” (realizzato con il patrocinio del Ministero della Difesa e della Regione), arriva a conclusione della rassegna “Santarcangelo per il centenario della Grande Guerra”.

“Oggi arriva si conclude una lunga serie di iniziative – ha detto in apertura della cerimonia il sindaco e assessore alla Cultura, Alice Parma – nata con un duplice intento. Da un lato diffondere la conoscenza storica della guerra, con i suoi orrori e le sue sofferenze, per incoraggiare un sostegno convinto della cittadinanza alla pace e impedire il ripetersi di simili tragedie. Obiettivo che si è concretizzato attraverso un lavoro con i più giovani, in particolare nelle scuole, che ha attraversato come un filo conduttore le iniziative realizzate in questi anni. Dall’altro lato, abbiamo inteso stimolare una conoscenza della Prima Guerra Mondiale attraverso le vicende raccontate dalle storie familiari, ormai poco note a causa del tempo trascorso, ma ancora in grado di suscitare profonda commozione. Particolarmente importante dal nostro punto di vista chiamare i caduti uno per uno al momento di consegnare la medaglia, per conferire la massima dignità a ciascuno di loro. Con giornate come quella di oggi speriamo di aver offerto ai santarcangiolesi occasioni di approfondimento e riflessione – conclude il sindaco – nell’ambito di un lavoro sulla memoria che non si esaurisce certo con il centenario della Grande Guerra”.

Si chiudono dunque le iniziative cominciate nel 2014, che hanno raggiunto il culmine nel triennio 2015- 2018. Una programmazione che ha dato vita a oltre venti appuntamenti, comprese tre mostre, cinque presentazioni di libri, due incontri di approfondimento, due concerti e tre spettacoli, un film, un laboratorio e diversi giorni di letture per bambini, cinque commemorazioni istituzionali e la cerimonia pubblica di oggi. Tra i momenti più significativi, oltre alla consegna delle medaglie-ricordo, la presentazione del volume “Nostro Purgatorio” nell’ambito dell’attività di valorizzazione del fondo Antonio Baldini (2014), il concerto della fanfara dei Bersaglieri di Viterbo nel programma del raduno nazionale di Rimini (2015), la mostra “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra” in collaborazione con l’Istituto Storico di Rimini (2016) e la rassegna che si è svolta tra ottobre e novembre 2018. All’interno di quest'ultima, in particolare, si segnalano la mostra “Arriverà quel giorno di pace e faremo una gran festa” (realizzata con foto, documenti e cimeli prestati dalle famiglie di Santarcangelo), la presentazione volume “Da Caporetto a Vittorio Veneto” nell’ambito dell’attività di valorizzazione del fondo Gioacchino Volpe e il concerto del Coro Magnificat con i canti dell’epoca. L’iniziativa “Santarcangelo per il centenario della Grande Guerra” è stata realizzata da Amministrazione comunale, fondazione Focus (biblioteca “Baldini” e Istituto dei musei comunali), associazioni combattentistiche e Pro Loco in collaborazione con numerose realtà associative e istituzionali del territorio.

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