I beni confiscati alla malavita diventano di proprietà del Comune di Riccione

Un nuovo parcheggio e il recupero di un struttura alberghiera gli obiettivi dell'amministrazione della Perla Verde

Un nuovo parcheggio e il recupero di un struttura alberghiera. E’ questo l’uso di un’area,già adibita a parcheggio, per l’ex hotel Franca in viale Tasso e per l’ex hotel Smart in via Nazario Sauro, che l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, ha assegnato al Comune di Riccione. Mercoledì è avvenuta la consegna ufficiale delle chiavi al sindaco Renata Tosi. Dopo la sistemazione del parcheggio, per una superficie di 770 mtq in viale Tasso, sarà possibile usufruire pienamente dell’area, già a partire dalla prossima stagione estiva.

Mentre per l’ex Hotel Smart, 7 piani più piano terra per 1000 metri quadrati di superficie complessiva, e per il quale rimarrà la destinazione alberghiera, sono contemplate due possibilità di recupero: la locazione o la concessione del diritto di superficie. Nel caso di locazione, l’amministrazione conta in una durata che potrebbe essere ultraventennale per agevolare l’investimento del privato. In altre parole, si procede allo scomputo del canone d’affitto sulle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria sull’immobile stesso. La seconda opzione prevista, il diritto di concessione in superficie (proprietà a tempo), conferisce invece al privato la possibilità di chiedere e ottenere finanziamenti bancari per l’investimento iniziale.

Anche l’ex hotel San Francisco è un bene confiscato alla malavita, ma in questo caso l’amministrazione ha escluso la possibilità di acquisizione al patrimonio pubblico. Se il 55 % dell’immobile è di proprietà dello Stato, il 45% appartiene ad un’agenzia immobiliare. In presenza di una doppia proprietà, non si è quindi proceduto alla richiesta di acquisizione. Sarà lo stesso privato ad avanzare domanda direttamente all’agenzia.

“La consegna delle chiavi dei due beni sottoposti ad atto di confisca, è un atto di grande valore - commenta l’amministrazione -, perché restituisce alla comunità locale il controllo del proprio territorio. Segno tangibile della lotta dello Stato contro le mafie. Si chiude così definitivamente il primo importante passo di acquisizione formale dei due beni, passando dalla legalità del diritto all’affermazione della legalità dei diritti. Gli introiti derivanti dai due beni saranno vincolati a favore dei servizi sociali, in primis per l’emergenza abitativa.”


 

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