I carabinieri tracciano il bilancio: "Nel 2018 calano i reati ma serve maggior presidio del territorio"

L'anno che si sta concludendo vede i furti scendere del 14%, i comandante provinciale colonnello Giuseppe Sportelli: "Più impegno per scoprire quelle situazioni latenti"

Tempo di bilanci per i carabinieri del Comando Provinciale di Rimini che, con la fine dell'anno, tracciano il resoconto dell'attività svolta nel corso del 2018. Secondo i numeri forniti dal comandante provinciale, colonnello Giuseppe Sportelli, i militari dell'Arma hanno perseguito l'82,7% dei reati consumati nella provincia. Nel corso dei 12 mesi le tre Compagnie presenti sul territorio hanno svolto oltre 24mila servizi di pattuglia  con l'identificazione di 148mila persone e il controllo di 120mila veicoli. I reati sono passati dai 18mila del 2017 ai poco più di 16mila dell'anno in corso. "Un numero che - ha comunque sottolineato il colonnello Sportelli - rimane sempre importante". Allo stesso tempo sono aumentati gli arresti, 650 contro i 589 dello scorso anno, e i denunciati a piede libero, da 2600 a oltre 3mila. Tra i reati più comuni, i furti restano il tallone d'Achille della provincia anche se, numeri alla mano, dagli oltre 11mila si è scesi a 10.300. Calano anche le rapine, -16%, e le estorsioni con il tasso di arresto di chi li commette che si attesta intorno al 41%. Sul fronte del contrasto allo spaccio di stupefacenti, gli arresti sono in aumento e, nel corso dell'anno, sono stati sequestrati 420 chili di droghe varie.

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"Il 2018 si chiude con un importante impegno dei carabinieri a mantenere la sicurezza in occasione degli eventi di Capodanno - commenta il colonnello Sportelli. - Dovendo tracciare un bilancio dell'anno che si sta chiudendo, è evidente che man mano che andiamo avanti col nostro lavoro cerchiamo di migliorarci costantemente anche alla luce della conoscenza del territorio. Questo ci permette di individuare situazioni latenti o zone grigie dove andare ad intervenire in maniera mirata. Il nostro biettivo è duplice: far capire a chi delinque che qui non ci sono spazi di manovra e, allo stesso tempo, incentivare la popolazione a segnalare situazioni dubbie. Per il 2019 la conoscenza del territorio sarà fondamentale per puntare ai vari fenomeni criminali e tenere pulita la provincia. L'organizzazione dei carabinieri, che rapprensentano gli occhi dello Stato in tutta la provincia, permetterà di incrementare i controlli sulle strade".

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