Il campo dell'orrore: trovato un cane impiccato e numerose ossa di animali

Macabra scoperta delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente nella giornata di domenica, sequestrati anche due fucili

Un normale controllo del territorio, nella giornata di domenica, ha scoperchiato un vero e proprio campo degli orrori dove, gli animali, venivano pesantemente maltrattati. Tutto è iniziato nella mattinata quando le Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente, impegnate nella zona della Valconca, hanno notato un appezzamento di terreno particolarmente trascurato. Dal confine era possibile vedere una roulotte, alcune strutture semiabbandonate, alcuni asini, cavalli e, allo stesso tempo, un odore nauseabondo che proveniva dal terreno. Mentre le Guardie ispezionavano l'esterno dell'appezzamento, situato nel comune di San Clemente, lungo la strada è passata una pattuglia dei carabinieri con i militari che si sono fermati per controllare la situazione e, poco dopo, è arrivato anche il proprietario del terreno, un 52enne del posto, che insieme alle divise, è entrato nella proprietà.

Immediatamente sono spuntati degli animali con evidenti segni di maltrattamenti e lasciati in condizioni igieniche pietose. In particolare, un asino, privo di copertura e tunuto legato ad una corda, che presentava le unghie di una lunghezza tale che ne limitavano molto la possibilità di deambulazione e anche quando lo stesso si voleva spostare lo faceva con estrema difficoltà. In un box, angusto e privo di copertura, era presente un cane di taglia medio-grande in apparente stato di malnutrizione, privo inoltre di una qualsiasi copertura e, data la temperatura elevata, in condizioni di salute dubbie e forse disidratato. 

Un'ulteriore controllo in una baracca ha permesso di scoprire l'origine del fetore nauseabondo. Le Guardie Ecozoofile, infatti, hanno scoperto i poveri resti di un cane che era stato impiccato all'interno della struttura. Nel campo, inoltre, erano sparse numerose ossa verosimilmente appartenenti a dei cavalli. E' stato quindi chiesto l'intervento dei veterinari dell'Ausl, per controllare lo stato di salute degli animali ancora vivi, mentre i carabinieri hanno controllato la roulotte da dove sono spuntati due fucili che, nonostante fossero regolarmente denunciati, erano stati lasciati incustoditi. Per il 52enne è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Rimini con le accuse di uccisione e maltrattamento di animali, il cane vivo è stato sequestrato ed è stata chiesta l'autopsia sui poveri resti del cane impiccato. I militari dell'Arma, invece, hanno provveduto a sequestrare i fucili.

Ricordiamo che le segnalazioni possono essere fatte alle Guardie Ecozoofile anche per mezzo del numero Whatsapp 3703131006, in merito a illeciti o reati in ambito di loro intervento, zoofilo, ambientale, ittico o venatorio.

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