Il comune di Rimini contro il Ministro: "Musei aperti e gratis ogni prima domenica del mese"

L'amministrazione comunale critica la scelta del responsabile del dicastero della Cultura

“Rimini continuerà ad offrire i gioielli della propria storia gratuitamente al pubblico ogni prima domenica del mese e continuerà a farlo anche nella giornata di mercoledì come da tempo sta facendo, proprio per soddisfare le richieste di tantissimi riminesi e turisti che, approfittando dell’occasione, si presentano alle porte del Museo della Città e della domus del Chirurgo.” Non ha dubbi l’Amministrazione comunale di Rimini di fronte alla discussione sollevata dal nuovo ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli sull’opportunità di continuare l’iniziativa forse di maggior successo del suo predecessore Dario Franceschini. “Dopo l'estate elimineremo le domenica gratuite nei musei. Le domeniche gratis andavano bene come lancio pubblicitario  ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno.”- ha annunciato qualche giorno fa il ministro Bonisoli nel corso della vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli.

Un’affermazione che trova il netto contrasto dell’Amministrazione comunale di Rimini. “Abbiamo da subito aderito all’iniziativa già dal 2014, all’indomani del suo lancio e sebbene riguardasse soprattutto i musei dello Stato e lo abbiamo fatto perché – al di là di qualsiasi calcolo di convenienza economica – crediamo che sia giusto esista un’opportunità di godere dei beni culturali conservati nel nostro come in tutti i musei pubblici italiani e non in maniera libera. Lo abbiamo fatto per la prima domenica di ogni mese ma anche per nostra scelta nella giornata di mercoledì e in tutte quelle occasioni in cui abbiamo creduto fosse importante farlo, dalla ricorrenza dell’8 marzo alla Festa di San Valentino alle giornate del Festival del Mondo Antico. Noi non siamo i cerberi proprietari delle opere, siamo sono i custodi temporanei di ciò che la storia delle nostre genti ha nei secoli passati creato e, con mille peripezie, lasciato. Un patrimonio che va oltre qualsiasi calcolo proprio per quel che rappresenta e racconta. Un patrimonio di bellezza che, magari anche solo per una volta al mese, può essere, deve essere messo a disposizione di tutti senza barriere che non siano quelle del desiderio di conoscenza e d’arricchimento. Un’opera di conoscenza, una possibilità di aprire luoghi, ampliare l’incontro con l’arte e la bellezza capace di instillare un processo di crescita personale e collettiva che con la gratuità diventa opportunità e stimolo alla conoscenza. Preoccupa poi che il primo atto pubblico del nuovo ministro ai Beni culturali anziché propositivo o di miglioramento come ci saremmo aspettati sia incardinato su un canale superficiale quanto distruttivo per un’iniziativa che merita di essere forse migliorata ma certamente confermata nello spirito e negli obiettivi.”

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I dati raccolti dai musei comunali riminesi confermano un successo condiviso con quasi tutte le realtà museali italiane che secondo i dati del ministero hanno registrato nel corso del triennio 2013 – 2016 un’impennata dove a crescere maggiormente, con un + 37%, è stato il pubblico pagante rispetto a quello che ha usufruito della gratuità (+25%) testimoniando come la gratuità della prima domenica del mese anziché deprimere le casse degli istituti culturali ne promuova la conoscenza. A Rimini sono stati 20.609 i visitatori che, usufruendo dell’opportunità dell’ingresso gratuito nella prima domenica di ogni mese, dal 7 dicembre 2014 alla prima domenica di giugno hanno visitato il Museo della Città “Luigi Tonini” e il complesso della domus del Chirurgo di piazza Ferrari.

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