Centrale a biogas a Santa Giustina, M5S chiede lumi

Un provvedimento di Area vasta e mobilità della Provincia di Rimini avrebbe concesso a una società agricola l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di un impianto di cogenerazione a biogas

Un provvedimento di Area vasta e mobilità della Provincia di Rimini avrebbe concesso a una società agricola l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di un impianto di cogenerazione alimentare a biogas per la produzione di energia elettrica, oltre alle opere e alle infrastrutture connesse, in località Santa Giustina (Rn).

Lo segnala il consigliere Andrea Defranceschi (Mov5stelle) in un'interrogazione rivolta alla Giunta regionale, in cui ricorda che la frazione interessata sarebbe già "pesantemente penalizzata" dalla presenza del depuratore, che "presto verrà raddoppiato", con il conseguente aumento del traffico di mezzi pesanti, e dall'attraversamento della Statale 9 (via Emilia), "pericolosissima e fortemente impattante". Il consigliere chiede quindi in base a quale "stringente esigenza" l'opera sia considerata "di pubblica utilità, indifferibile e urgente" e se la Regione sia a conoscenza di quali e quante azioni siano state messe in atto per il "coinvolgimento dei cittadini in un processo di comunicazione e informazione preliminare all'autorizzazione e realizzazione degli impianti".

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Defranceschi vuole inoltre sapere per quali motivi l'impianto debba adeguarsi ai criteri tecnici per la mitigazione degli impatti ambientali nella progettazione e gestione degli impianti a biogas solo in fase di rinnovo dell'autorizzazione e non, al contrario, contestualmente all'autorizzazione stessa. L'esponente del Mov5stelle domanda, infine, se l'opera risponda ai criteri stabiliti dalla recente delibera di Giunta, dove si precisa che, nelle aree critiche per PM10 e NO2, come sarebbe il territorio interessato, potranno essere installate nuove centrali di produzione solo in due casi: se sostituiranno vecchi impianti o se saranno affiancate da interventi in grado di garantire la contestuale riduzione di inquinamento con impianti di cogenerazione e trigenerazione, utilizzo del calore, teleriscaldamento, efficienza energetica, piste ciclo-pedonali.

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