La Procura apre un'inchiesta sulla terribile morte di Andrea Borgogelli

Il 41enne di Fano deceduto nel rogo della sua vettura andata in fiamme durante la marcia in autostrada

La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta sulla morte di Andrea Borgogelli, il 41enne di Fano deceduto nel pomeriggio di mercoledì in seguito all'incendio che si è sviluppato nell'auto che stava guidando. Il pubblico ministero di turno, Davide Ercolani, ha disposto l'autopsia per i resti carbonizzati del marchigiano e, allo stesso tempo, una perizia sul Maggiolone Volkswagen cabrio per accertare le cause che hanno sprigionato le fiamme e ucciso l'automobilista. La tragedia si era consumata intorno alle 17.45, all'altezza del chilometro 138 della carreggiata sud dell'autostrada poco dopo la galleria di Scacciano quando, il 41enne padre di due gemelli, stava procedendo in direzione di Pesaro al volante dell'auto di proprietà della madre. A raccontare per primi la dinamica sono stati altri automobilisti che, all'improvviso, si sono trovati davanti e di fianco l'auto avvolta da lingue di fuoco e si sono fermati a loro volta per dare l'allarme e chiedere l'intervento dei soccorsi.

"Stavo seguendo quel Maggiolone Volkswagen cabrio - ha raccontato uno di questi agli agenti della polizia Autostradale - quando, poco dopo la galleria di Scacciano, l'abitacolo è come esploso e le fiamme hanno avvolto il veicolo. Il guidatore ha tentato di accostare ma, l'auto, si è spostata lentamente verso destra andando a strisciare contro il guard rail della corsia di emergenza". Un resoconto analogo è stato fatto anche dal guidatore che ha sorpassato il veicolo poco prima che venisse avvolto dalle fiamme.

Diversi gli automobilisti che si sono fermati a loro volta nella corsia di emergenza per dare l'allarme facendo accorrere sul posto i vigili del fuoco con l'autobotte, i mezzi del 118 e la polizia Autostradale. Il personale del 115 è riuscito ad estinguere le fiamme e, riverso al posto di guida, è stato trovato il cadavere del guidatore. Il medico di Romagna Soccorso non ha potuto far altro che dichiararne il decesso e, l'area, è stata messa in sicurezza dagli agenti della Stradale. Verso le 21.30, una volta identificati i resti carbonizzati, il pubblico ministero di turno, Davide Ercolani, ha dato il via libera alla rimozione del corpo disponendo, allo stesso tempo, il sequestro del veicolo bruciato sul quale verranno effettuati i rilievi per capire la natura del rogo.

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