Sanguinosa rapina in gioielleria: bandito aggredisce il titolare per fare razzia di preziosi

Il bandito, in solitaria, è entrato in azione alle 9,30. Col volto parzialmente travisato, non ha esitato ad aggredire il titolare, colpendo al capo

Violenta rapina nella prima mattinata di giovedì alla "Gioielleria Marchini", in viale Vespucci 29. Il bandito, in solitaria, è entrato in azione alle 9,30. Col volto parzialmente travisato, non ha esitato ad aggredire il titolare, colpendolo al capo. Secondo quanto emerso, il malvivente si è presentato alla porta del negozio quando, in quel momento, all'interno c'era solo il prorpietario che gli ha aperto. Una volta dentro il rapinatore, un uomo distinto in giacca e cravatta, ha chiesto di vedere alcuni preziosi per poi, all'improvviso, aggredire il titolare colpendolo alla testa con un pesante martello. Nonostante le ferite sanguinanti, la vittima ha opposto resistenza e, questo, ha messo in fuga il bandito senza che riuscisse a far sparire i preziosi. Una volta fuori, secondo alcune testimonianze, il rapinatore si sarebbe tolto dalla testa una sorta di cuffia che gli copriva i capelli per simulare la calvizia.

Il gioielliere, sanguninate, ha dato l'allarme che ha fatto accorrere sul posto sia la polizia di Stato che i carabinieri oltre al personale del 118 con l'ambulanza. I sanitari, dopo essersi presi cura del ferito, lo hanno trasportato al pronto soccorso con un codice di media gravità. A procedere con le indagini è il personale della squadra Mobile della Questura di Rimini che, insieme alla Scientifica, ha repertato gli elementi lasciati dal rapinatore e ha acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso per cercare di individuare il malvivente. Per la "Gioielleria Marchini" si tratta della quarta rapina subìta. "Siamo in guerra in continuazione - ha spiegato la moglie del titolare ancora sconvolta per quanto accaduto - siamo un bacino di delinquenti e, se fosse stato per me, avrei chiuso la gioielleria già nel 2012 dopo un'altra violenta rapina". Ma non c'è pace nemmeno per viale Vespucci, finita lo scorso maggio nelle pagine di cronaca nera per l'aggressione subìta dal titolare della "Pizzeria Anyway", accoltellato da un balordo.

Sgomento e grande solidarietà sono i sentimenti che pervadono soci e dirigenti di Confcommercio e di Federpreziosi della Provincia di Rimini per la cruenta rapina avvenuta questa mattina in una nota gioielleria di viale Vespucci. “Siamo vicini a Marchini in questo momento difficile, in cui è stato vittima di un ennesimo reato violento durante l’esercizio della propria attività – dice Onelio Banchetti, presidente provinciale di Federpreziosi -. Un fatto avvenuto in pieno giorno, che fa capire una volta di più come le telecamere di videosorveglianza interne ai negozi non siano sufficienti a fare da deterrente ai rapinatori. Gente senza scrupoli e senza niente da perdere non ha paura di essere vista in faccia. Siamo consapevoli che le forze dell’ordine facciano del loro meglio e anche di più, ma come commercianti vorremmo più tutele e più pattuglie fisse su tutto il territorio”.

“Esprimo senso di vicinanza all’amico Marchini per questo grave episodio di cui è stato vittima. Mi auguro di poterlo incontrare molto presto sul posto di lavoro per discutere, anche in maniera vivace, delle problematiche di Marina Centro. Detto questo, il problema della sicurezza sul nostro territorio sta diventando un’emergenza. Sono cose che sappiano noi, sa l’amministrazione e conoscono le forze dell’ordine. Ma come venire fuori da questa spirale senza le necessarie risorse? Si può fare ben poco. Uomini e donne dei vari corpi sono sotto pressione, lavorano senza soste e a ritmi serratissimi, facendo straordinari che difficilmente vengono retribuiti, con mezzi scarsi  e in stato non certo ottimale. E’ un panorama desolante. Dobbiamo batterci tutti insieme, indistintamente, per sensibilizzare il governo e il ministero degli Interni a riconsiderare Rimini, attribuendo alla città mezzi, uomini e risorse economiche per fare fronte a questa emergenza”.

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