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Inseguimento a 200 all'ora sul lungomare, presi "topi" d'auto

Si tratta di due napoletani, rispettivamente di 32 e 44 anni, accusati di furto pluriaggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale

Catturati dagli agenti della Volante della Questura di Rimini dopo un inseguimento sul lungomare due “topi” d'auto. Si tratta di due napoletani, rispettivamente di 32 e 44 anni, accusati di furto pluriaggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti hanno intercettato la coppia mentre stavano per metter a segno un furto a bordo di un suv, che si trovava parcheggiato nei pressi del porto. Alla vista delle “luci blu” i banditi sono fuggiti a bordo di una “Fiat Croma”.

Per seminare le “pantere” del 113, il conducente ha schiacciato il piede sull'acceleratore, arrivando a sfiorare i 200 chilometri orari. Ma gli agenti non si sono fatti intimorire: all'altezza di Piazzetta Dossi, una delle pattuglie ha speronato la “Croma”. Subito è stato bloccato il conducente, 44 anni, mentre l'altro ha cercato inutilmente di dileguarsi a piedi. Ai poliziotti ha fornito una carta di identità falsa. Su di lui pendeva un ordine di carcerazione per reati contro il patrimonio.

Nella “Fiat”, occultati sotto il sedile, sono stati trovati un hard disk, una fotocamere, un pc portatile ed un obiettivo, rubati dal suv. Nelle mani dei banditi è stato trovato un dispositivo che permetteva loro di disattivare l'allarme dell'auto. In questo modo potevano mandare in frantumi il vetro del finestrino, per poi asportare i satellitari installati nelle vetture grazie all'uso di due cacciaviti. Le indagini non sono concluse. Gli investigatori vogliono chiarire se i due facessero parte di una banda e se avessero un covo dove occultare la refurtiva. In zona recentemente sono stati segnalati più furti ai danni di auto.
 

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