Intestazione fittizia di 633 auto fantasma, la "flotta" usata anche per compiere reati

Il traffico di veicoli era gestito da una società di Napoli che, a Rimini, aveva il proprio amministratore

La polizia Stradale di Fuorigrotta, in collaborazione coi colleghi di Rimini, nella giornata di martedì ha concluso un'articolata indagine che ha portato alla notifica di 633 verbali per intestazione fittizia di veicoli per un importo complessivo pari a 344.352 euro. L'inchiesta sulle auto fantasma, usate anche per commettere reati, già lo scorso novembre aveva portato alla denuncia di un napoletano 45enne, già noto alle forze dell'ordine, per sostituzione di persona e truffa in concorso e di una 32enne deferita per falsità materiale commessa in atti pubblici. Tutto era partito da un controllo al conducente di una Fiat Panda fermato, nel novembre dello scorso anno, sulla tangenziale di Napoli. Gli agenti della Stradale avevano scoperto che il veicolo era solito infilarsi nelle corsie del Telepass pur essendo sprovvisto dell'apparecchio per non pagare il pedaggio. In quella occasione, il guidatore aveva dichiarato di aver acquistato l'utilitaria due anni prima dal titolare di una società di veicoli usati di Castel Volturno.

Il proseguo delle indagini aveva permesso di accertare che l'azienda era stata creata ad arte proprio per intestare fittiziamente veicoli e, la sede, era situata a Vercelli. Il titolare, secondo gli inquirenti, sottoscriveva gli atti di compravendita al posto di un 43enne originario di Torre Annunziata, che formalmente era l'amministratore della società, residente a Rimini. I passaggi di proprietà, invece, venivano formalizzati presso un'agenzia pratiche auto con sede in Qualiano dove lavorava la 32enne che certificava gli atti di vendita con la consapevolezza della falsità della sottoscrizione effettuata dal 45enne a nome del 43enne.

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Ulteriori accertamenti presso la banca dati della Motorizzazione hanno permesso di scoprire che la società, in realtà, era intestataria fittizia di ben 633 veicoli, per cui il formale amministratore è stato sanzionato per ogni veicolo intestato, per un importo complessivo pari a 344.352 euro con la cancellazione d'ufficio al P.R.A. dell'intera flotta veicolare. Gli eventuali conducenti di tali veicoli, al momento di un controllo di Polizia, subiranno il sequestro del veicolo ai fini della confisca ed il ritiro della carta di circolazione.
 

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