La Municipale: "I controlli sulla velocità hanno azzerato gli incidenti mortali"

Il bilancio degli agenti della Perla Verde evidenzia come nel 2019 non si siano verificati decessi sulle strade a seguito di sinistri

Nel 2019, a Riccione si sono verificati 212 incidenti stradali con feriti in cui sono intervenuti per i rilievi del caso gli agenti della Polizia locale di Riccione. Di questi incidenti con feriti, 7 sono stati con prognosi riservate, 5 quelli con prognosi superiori ai 40 giorni, 20 guidatori coinvolti in incidenti stradali erano sotto l’effetto di alcol e 3 sotto l’effetto di droga per cui sono scattate le denunce. Gli incidenti stradali rilevati senza feriti sono stati nel 2019, 120. Nessun mortale sul territorio comunale di Riccione nel 2019. Un dato confortante in quanto nel 2018, gli incidenti mortali erano stati 5 con un totale di 6 vittime. Il dato positivo è da mettere in relazione alle mirate politiche di prevenzione messe in campo dalla Polizia locale e dall’amministrazione comunale, soprattutto in merito al controllo della velocità che è tra le prime cause di incidenti mortali. 

Per quanto riguarda la velocità infatti nel 2019 sono state 4397 le infrazioni accertate attraverso sistema di rilevazione automatica. Di queste 4397 infrazioni, in 8 casi l’automobilista sfrecciava con una velocità di oltre 40 km superiore al limite. In particolare gli accertamenti più gravi sono stati rilevati sulla Statale 16 Adriatica. Si ricorda che se l’infrazione è tra 40 km/h e 60 km/h oltre il limite la multa va da 527 a 2.108 euro più sospensione della patente da uno a tre mesi. Se l'infrazione viene rilevata tra le 22 e le 7, la multa va da 702,67 a 2.810,67 euro. Tra 10 km/h e 40 km/h oltre il limite: multa da 168 a 674 euro. Da rilevare un dato importate: gli incidenti con fuga, cioè casi un cui chi ha provocato il sinistro si è sottratto agli accertamenti, sono stati 19 a Riccione nel 2019. 

Di questi, 10 sono stati identificati successivamente da indagini della Polizia locale in collaborazione con le altre forze dell’Ordine e 9 restano da identificare. Nei casi di cosiddetti “pirata della strada” poi identificati, il motivo principale annotato dalle statistiche che spinge un guidatore ad allontanarsi dal posto dell’incidente è l’uso di alcol o di droga. Due i casi che si possono prendere a titolo esplicativo: un incidente avvenuto sulla Statale, in cui il guidatore si è sottratto all’identificazione allontanandosi dal luogo del sinistro ed è stato identificato grazie alle testimonianze. Si era trattato infatti di un tamponamento dopo il quale l’auto che aveva provocato l’incidente è stata descritta come vistosamente ammaccata sul davanti. Una volta diramata la nota di ricerca alla centrale operativa della polizia locale e alle altre forze dell’ordine, l’automobilista è stato fermato qualche chilometro dopo. Un successivo caso, verificatosi in estate, ha riguardato un pirata della strada, che aveva lasciato il luogo dell’incidente ma è stato identificato grazie alle foto postate su Facebook e Instagrarm. L’automobilista sentitosi scoperto all’indomani dell’incidente si era recato spontaneamente al comando municipale per costituirsi, dicendo di non essersi accorto di quello che aveva fatto. Chi si allontana da un lungo dell’incidente può essere passibile di denuncia penale per il reato di fuga, omissione di soccorso e lesioni in caso di feriti.

I casi di incidenti stradali gravi o addirittura mortali saranno al centro di una riunione, martedì 28 gennaio, del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, l’organo di consulenza (facoltativa e non vincolante) del prefetto in seguito ad una direttiva del Ministero degli Interni avente ad oggetto “Iniziative in materia e contrasto all’incidentalità stradale” in cui si chiede di coinvolgere le amministrazioni locali nella prevenzione anche se secondo il ministero molti incidenti sono imputabili “ai comportamenti irresponsabili di singole persone che si mettono alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga”. A Riccione nel corso del 2019 sono stati sistemati nuovi rilevatori di velocità un po’ in tutto il territorio come azioni di prevenzione e controllo in postazioni concordate a livello di Prefettura. Tra le sanzioni nel 2019 anche 38 per omesso uso di cerniere di sicurezza o soggiorni per i bimbi. Particolare attenzione della Polizia locale per i parcheggi importi su posti riservati ai disabili: 111 le sanzioni nel 2019. 


Dichiarazione del sindaco Renata Tosi: “La sicurezza sulle strade è un tema che va affrontato con serietà perché spesso si fa la differenza tra il salvare oppure no una vita umana. Come amministrazione oltre ai vari strumenti per il rilevamento della velocità, inseriremo anche i dissuasori di velocità, in molte zone che quest’anno saranno oggetto di riqualificazione urbana. Sono lieta che a livello ministeriale si stia affrontando la questione dopo i tragici fatti di cronaca di Roma e che si apra un tavolo di confronto in prefettura sull’argomento”.  

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