La Provincia di Rimini aderisce all'appello per la pace di Papa Bergoglio

La Provincia di Rimini aderisce alla giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, indetta da Papa Francesco,prima della recita dell'Angelus di domenica scorsa, per sabato

La Provincia di Rimini aderisce alla giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, indetta da Papa Francesco,prima della recita dell'Angelus di domenica scorsa, per sabato. “Le espressioni usate dal Papa nell’appello di domenica  ‘Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza’ - dichiara Mario Galasso, Assessore alla pace e cooperazione internazionale della Provincia di Rimini - contengono evidenti richiami alla nonviolenza, come valore da proporre e scelta di campo precisa da compiere. L’adesione all’appello da parte della Provincia di Rimini vuole essere una testimonianza, anche istituzionale, di come l’unica strada per la pace risieda in una condivisa cultura dell’incontro, del dialogo e della condivisione”.

Anche la Cisl aderisce alla "Giornata planetaria di preghiera e digiuno per la pace in Siria". "Chiediamo pace per quei popoli e per quella terra - afferma Massimo Fossati, segretario generale Cisl Romagna -. Troppi morti e feriti, troppe vittime innocenti, civili, donne e anche bambini in questa guerra civile che dura da troppo, troppo tempo. Chiediamo alla comunità internazionale di fare ogni sforzo per ricercare una soluzione diplomatica e per porre termine a questo assurdo conflitto".

"Come Cisl, sindacato che opera per affermare il diritto al lavoro, a una vita dignitosa, a un giusto salario e reddito, non possiamo accettare che un diritto elementare e principale, quello della Pace, sia così crudelmente negato, e che tante vite umane siano spezzate - continua Fossati -. Bisogna fermare la spirale d’odio che sta crescendo e che rischia di diffondersi. L'odio è una pianta maligna che si semina con facilità, ma che si fa sempre fatica ad estirpare. Ci vorranno molte generazioni per rimarginare le ferite causate dagli avvenimenti di questi ultimi tempi in quest’area del mondo. Ecco perché non vi sono giustificazioni per quanto sta accadendo".

"Noi vogliamo la pace subito perché abbiamo un sogno, un grande sogno: che tutti gli uomini indipendentemente da razza o colore della propria pelle, dal loro credo religioso o no possano vivere insieme fraternamente ovunque si trovino - conclude Fossati -. Sabato sarà un giorno di preghiera e di digiuno in cui non ci potrà non essere un pensiero speciale e un abbraccio ideale per il gesuita padre Paolo Dall’Oglio, i giornalisti Domenico Quirico e Didier François, il fotografo Edouard Elias ostaggi in Siria, con la speranza che possano tornare presto liberi".
 

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