La reazione di Fenati: "Esposto in Procura per tentato omicidio? Parole che mi fanno paura"

Intanto la giustizia sportiva lo ha sospeso da ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità

La Procura della Repubblica di Rimini è pronta ad aprire un fascicolo d'indagine su quanto accaduto, domenica scorsa, al Misano World Circuit con il pilota ascolano, Romano Fenati, che ha tirato il freno della moto dell'avversario Stefano Manzi in pieno rettilineo. Dopo l'annuncio del Codacons di presentare un esposto alla magistratura per valutare i profili penali della vicenda, tra cui l'accusa di tentato omicidio, si attende di leggere le carte per avviare l'inchiesta. L'accaduto, comunque, è procedibile d'ufficio e, una volta valutati gli elementi, si procederà con l'acquisizione dei filmati della gara che hanno immortalato l'intera sequenza. "Un esposto in Procura parlerebbe di tentato omicidio? - ha commentato il pilota ascolano. - Sono termini che mi fanno sicuramente paura ma mi sono sembrati molto eccessivi. Ho fatto una cavolata, fondamentalmente. Ho fatto quel gesto come per dire 'levati'. Era più un buffetto per farlo calmare, per toglierlo, non è come stato detto. Ma non rifarei quello che ho fatto".

Cacciato dal Motomondiale, dopo che la Marinelli Rivacold per la quale corre attualmente gli ha rescisso il contratto e la Mv Agusta che lo aveva già ingaggiato per il 2019 che si è tirata indietro, il 22enne ascolano nella giornata di martedì ha fatto il punto della situazione. "Mi tocca tornare a scuola - ha dichiarato. - Finirò gli studi, mi manca solo l'ultimo anno. Un ritorno in pista? A sangue freddo dico no. Tra cinque anni come mi vedo? Non lo so. Non lo so se sia giusto o sbagliato ma è così. Non ci si può fare niente. Quello che so è che ho fatto una cavolata, ma sono stato giudicato troppo  pesantemente".

Il provvedimento del Tribunale Federale della FMI

Martedì mattina intanto il Tribunale Federale della FMI si è riunito per esaminare la richiesta di misure cautelari nei confronti di Romano Fenati presentata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo. A carico di Romano Fenati (vice presidente del Moto Club Accademia Motociclistica Italiana, tesserato Fmi ed in possesso di licenza FMI Elite), viene contestata la violazione dell'articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia in relazione al fatto accaduto durante la gara di Campionato Mondiale Moto 2 del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini nei confronti di Manzi. Vista la gravità dei fatti, la richiesta del Procuratore Federale è stata integralmente accolta ed il Tribunale Federale ha quindi disposto per Romano Fenati la sospensione di ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità, fissando inoltre l'audizione dello stesso - che ha facoltà di farsi assistere da un difensore - per il 14 settembre.

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