Lupo all'attacco: sbranato il gregge dell’azienda "Il Buon Pastore" di Montefiore Conca

"Gli attacchi – spiega Andrea Preci contitolare dell’azienda - l’anno scorso avevano una cadenza mensile da marzo a luglio, poi se ne era verificato uno in autunno; tutti comunque in zone pascolive"

Lupi all'attacco nell'azienda "Il Buon Pastore" di Preci e Nonne a Montefiore Conca. L'episodio si è consumato nei giorni scorsi, con la perdita di alcuni animali da bestiame. Nel corso degli ultimi due anni il lupo ha ucciso dieci capi (accertati dai veterinari dell’Ausl) e altri quattro mancano all’appello (i decessi si possono accertare solo con il ritrovamento delle carcasse). “Gli attacchi – spiega Andrea Preci contitolare dell’azienda - l’anno scorso avevano una cadenza mensile da marzo a luglio, poi se ne era verificato uno in autunno; tutti comunque in zone pascolive".

"Quest’anno con la presenza di una coppia di lupi dalla quale sono nati dei cuccioli, gli attacchi avvengono con maggiore frequenza, ma per effetto delle misure di sorveglianza e protezione messe in atto – prosegue Preci -  i lupi hanno iniziato ad attaccare anche in pieno giorno e soprattutto nei pressi della stalla e dell’abitazione a dispetto degli esperti che sostengono che il lupo non si avvicina all’uomo”.

“Inutile dire – afferma Giuseppe Salvioli presidente Coldiretti Rimini - che il problema della tutela delle imprese agricole e zootecniche in particolare, è di assoluta attualità e merita un’attenzione convinta ed efficace anche da parte delle autorità per garantire loro la necessaria tutela. Tutela che a nostro giudizio – continua Salvioli – deve riguardare anche i singoli cittadini considerato che Montefiore Conca non è certo in zona montana e disabitata”.

“Riconosciamo – aggiunge Salvioli – l’impegno pubblico che si è recentemente sostanziato nel Bando regionale per un Piano di intervento per realizzare un progetto sperimentale di prevenzione degli attacchi da lupo in Emilia Romagna al quale l’azienda "Il Buon Pastore" ha diligentemente aderito nonostante che, a fronte dei previsti sostegni economici, sia richiesto alle aziende zootecniche un significativo maggiore impegno nella gestione/protezione degli animali allevati. D’altra parte mentre il bando è in itinere gli attacchi e i danni continuano”.

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“Siamo anche consapevoli – conclude il presidente Coldiretti – del delicato momento istituzionale che vive l’Amministrazione Provinciale, ma questo non ci esime dal tenere alta l’attenzione su questo tema ed è per questo che a nome delle imprese rappresentate interessate dal problema, Coldiretti Rimini ha chiesto al presidente della Provincia Vitali la disponibilità ad un incontro per approfondire il problema e dare ad esso la necessaria visibilità anche nei confronti della pubblica opinione”.

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