Militare obbliga il figlio a testimoniare il falso davanti agli inquirenti

L'uomo accusato di maltrattamenti lo avrebbe minacciato giurando di sterminare la famiglia

Rischia grosso un sottufficiale riminese dell'esercito accusato di maltrattamenti in famiglia e di aver obbligato il figlio 15enne a raccontare il falso ai carabinieri che stavano indagando sulla vicenda. La vicenda aveva avuto il suo inizio nel 2018 quando la moglie, oramai disperata per l'ossessiva gelosia del marito, lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia. Era così partita l'inchiesta dell'Arma e, gli inquirenti, avevano ascoltato il ragazzino per raccogliere le prove. Sarebbe stato a questo punto che, nel tentativo di alleggerire la sua posizione, il militare avrebbe minacciato il figlio per "indirizzare" le sue dichiarazioni. Un peso, quello della falsa testimonianza, che per mesi ha tormentato il ragazzino fino a quando è tornato sui suoi passi inchiodando il genitore. Secondo quanto emerso, il 15enne ha deciso di vuotare il sacco spiegando che le prime dichiarazioni erano state rese sotto la minaccia del padre che aveva giurato di sterminare la famiglia. Alla luce di quanto emerso, il gip ha quindi emesso un'ordinanza che vieta al militare di avvicinarsi ai famigliari e ai luoghi da loro abitualmente frequentati.

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