Minimarket vende vodka nella bottiglietta d'acqua per somministrare l'alcol ai minori

Un trucco che però non è sfuggito agli agenti della Polizia Locale di Rimini, impegnati nei servizi notturni a Marina Centro

Aveva travasato la vodka alla manta in una bottiglia di plastica per cercare di sfuggire ai controlli sulla somministrazione di alcolici ai minori. Un trucco che però non è sfuggito agli agenti della Polizia Locale di Rimini, impegnati nei servizi notturni che, sabato sera a marina centro, hanno pizzicato il furbo proprietario di un mini market, mentre consegnava la bottiglia contraffatta a due ragazzi di 15 e 16 anni.  Controlli, quelli dello scorso sabato 20 a cui si aggiungono anche quelli della sera prima, venerdì 19 a Miramare, dove gli agenti in borghese hanno sanzionato il titolare di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, che consegna al bancone del suo pub, un alcolico ad un 17enne, senza accertarsi, con la verifica di un documento d’identità, quale fosse l’eta dell’avventore, come prevede la legge. Sono queste le 2 sanzioni, riferite alla somministrazione di alcolici ai minori,  emerse nell’ambito dei controlli effettuati in questo fine settimana, un’attività in cui la Polizia Locale di Rimini è impegnata assiduamente, che viene svolta nelle ore serali sulle attività dedite alla vendita e la somministrazione di alcolici.

Entrambe le sanzioni di € 333.33 contestate prevedono la trasmissione dei   verbali alla Prefettura e alla Questura per gli eventuali provvedimenti accessori e la segnalazione al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) per i consecutivi adempimenti del caso.  La Polizia Locale poi ha proceduto, come di consuetudine, ad avvisare i genitori dei minori, per informarli dell’accaduto. Il monitoraggio degli esercizi e in particolare dei mini market viene fatto dalla Polizia Locale in particolare nella zona mare, per la verifica del mancato rispetto alle regole previste dalla vendita e la somministrazione di bevande alcoliche. Una campagna di controlli sull'uso dell'alcol, che ha effetti sociali devastanti specie sui più giovani, portata avanti dalla Polizia Locale proprio per limitare l’accesso indiscriminato a bevande alcoliche a basso costo ed evitarne l’abuso.

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Ricordiamo che le norme prevedono il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18, e per il titolare di un esercizio commerciale è obbligatorio chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliano acquistare o consumare alcolici, per accertare l’età del cliente. Non c’è giustificazione per il commerciante nel concetto che il cliente dimostra più del’età che ha.  Infine, negli esercizi commerciali vi è l’obbligo di esporre il simbolo di divieto di somministrazione degli alcolici e anche la tabella alcolemica, che specifica le quantità di alcol che si possono ingerire per poter guidare.

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