Morciano, ecco i 'migliori pennelli’ della Valconca

Alla Biennale di Pittura organizzata con passione dal Centro Sociale Mercurio sono state presentate oltre 100 opere realizzate da 40 pittori, amatori e professionisti provenienti dall'intera Valconca

Alla Biennale di Pittura organizzata con passione dal Centro Sociale Mercurio sono state presentate oltre 100 opere realizzate da 40 pittori, amatori e professionisti provenienti dall’intera Valconca, ma anche dalla Riviera e dalle vicine Marche. Dal 6 al 14 ottobre le opere sono state esposte nella Sala Ex Lavatoio di Morciano visitata da centinaia di spettatori, i quali, durante questo lasso di tempo hanno potuto esprimere il proprio gradimento votando l’opera preferita, divenendo così vera e propria ‘Giuria Popolare’.


I quadri sono stati valuti anche da una Giuria Tecnica composta dai professori Rossano Guerra e Walter Gambini e dall’assessore morcianese ai Rapporti coi cittadini Corrado Montanari. Il primo premio della Giuria Tecnica è andato a Maria Ida Barbaresco che ha vinto il concorso con l’acquerello Avatar dedicato al primo anno di vita della nipotina. L’acquarello, realizzato con tecnica steineriana, da lei insegnata gratuitamente in corsi aperti al pubblico presso le sale comunali di Morciano, mette in evidenza il contrasto dei colori primari e secondari, dove la freschezza del gesto pittorico crea una immagine della donna albero quale simbolo di vita.


Il secondo classificato è stato Davide Clementi con l’opera Marina, una tela dedicata alla moglie e al loro amore, caratterizzata per la sua qualità tecnico-pittorica riconducibile alla tradizione delle nostre marine della scuola riminese.


Il premio della Giuria Popolare è stato assegnato a Daniele Muccioli con il quadro ‘Il Sogno’ mentre al secondo posto si sono posizionati ad ex aequo Valeriano Carabelli con ‘Un angolo di Venezia’, Teresa Moroso con ‘Baia al tramonto’ e Graziella Pozzi con ‘Il Conca’.


Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato ad Arrigo Morri per la qualità pittorica dei suoi dipinti, realizzati e vissuti con intensa emozione. Le opere astratte e variopinte si intersecano nella tradizione della pittura astratta americana del secondo dopoguerra.


“Siamo estremamente soddisfatti dell’attenzione e dalla disponibilità ricevuta dagli artisti – ha dichiarato il presidente del Centro Sociale, Aldo Conti – abbiamo già in mente alcune novità per la terza edizione da cui ci attendiamo un pubblico ancora più partecipativo. Tra le novità che intendiamo inserire sono mostre personali in avvicinamento della mostra collettiva”.

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