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Nasce a Rimini la prima “Casa Bio Compatibile+”

La residenza "Gaia" ha ottemperato al 90% delle prescrizioni previste dalle Mvb e sarà un edificio che raggiunge il massimo della prestazione energetica prevista

Redazione18 aprile 2012

Con la consegna della prima targa di certificazione di un edificio realizzato in tutte le sue fasi seguendo il protocollo previsto dalle Misure Volontarie di Bioedilizia del Comune di Rimini, nasce a Rimini la prima “Casa Bio Compatibile+”. La residenza “Gaia” ha ottemperato al 90% delle prescrizioni previste dalle Mvb e sarà un edificio che raggiunge il massimo della prestazione energetica prevista con l'utilizzo delle energie rinnovabili (classe A), della sostenibilità ambientale e del comfort abitativo guadagnandosi così la qualifica “Casa Bio Compatibile+”.

Grazie al raggiungimento di tale qualità costruttiva, la committenza (GE.COS.) ha beneficiato di incentivi sia di carattere economico, con la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria, che edilizio con lo scomputo dalla superficie utile di circa 108 mq su di un totale di circa 660 mq, compensando ampiamente il maggior costo di costruzione pari a circa 1.650 euro/mq, che è risultato dalla scelta di materiali eco-sostenibili e l'utilizzo di soluzioni tecniche innovative.

Un edificio, costituito da nove unità immobiliari su cinque piani, che consumerà meno di 1/3 rispetto alle attuali normative regionali vigenti che già sono fra le più restrittive in Italia è dotato di un impianto fotovoltaico da 5,1 kWp, da un impianto solare termico da 6 collettori sottovuoto ad alta efficienza che consentirà di risparmiare oltre il 70% di energia per il riscaldamento dell'acqua e da un accumulo per l'acqua piovana che alimenterà una fontana per il raffrescamento estivo e irrigherà una parete verde che rappresenta un'installazione unica nel comune di Rimini e caratterizzerà circa 1/3 della parete sud coniugando l'effetto di raffrescamento estivo con l'armonia architettonica ed artistica del verde verticale.

Attualmente dal 2006 al oggi sono stati presentati 37 progetti con la richiesta di accedere alle MVB, di cui ben 13 nel corso del 2011. L'accesso agli incentivi per la Bioedilizia sono al momento riservati solo agli interventi in essere, mentre per i nuovi cantieri occorrerà attendere l'approvazione definitiva del nuovo RUE e delle nuove MVB che sono in fase di revisione e adattamento alle nuove norme regionali e nazionali sulle prestazioni energetiche.

“Da ora in avanti con le nuove MVB potranno essere incentivati solo edifici che puntano alle prestazioni definite dalle ultime direttive comunitarie – ha detto l'assessore alle Politiche Ambientali ed Energetiche Sara Visintin - ovvero gli edifici a consumo “quasi zero” e con la produzione di energia da fonte rinnovabile superiore al 50% di tutti i consumi energetici dell'edifico (estivi, invernali ed elettrici)”.

Con questo evento si concretizza un percorso partito nel 2006 con l'inserimento delle Misure Volontarie di Bioedilizia all'interno del Regolamento Edilizio e che a breve vedrà la conclusione di un secondo cantiere a Marina Centro ed un terzo a Miramare.

 

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