Naufragio di Rimini, ritrovati i corpi senza vita dei tre dispersi in mare

E' di quattro decessi il drammatico bilancio della tragedia che si è consumata nel pomeriggio di martedì

Sono stati ritrovati nella notte tra martedì e mercoledì i corpi senza vita dei tre naufraghi dispersi in mare dopo che la loro barca a vela, il "Dipiù", si è schiantata contro gli scogli della diga foranea del porto di Rimini (LEGGI LA NOTIZIA). Sale così a quattro il bilancio del drammatico naufragio che, per tutta la notte, ha visto i soccorritori cercare disperatamente i superstiti. Dei tre cadaveri recuperati nella notte, due sono stati ritrovati tra gli scogli del porto mentre, il terzo, sulla battigia del Bagno 44 all'altezza di piazzale Marvelli. A perdere la vita sono stati il cardiologo veronese Alessandro Fabbri, la figlia Alessia, notaio nel capoluogo scaligero e un ingegnere di cui al momento si conosce solo il nome, Ernesto. Miracolosamente vivi e ricoverati all’Infermi, Luca Nicolis fidanzato di Alessia, e un collega di Alessandro Fabbri, otorinolaringoiatra sempre a Verona.